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Alberto Sordi l'omaggio di Mattarella

alberto sordi

ROMA- Buon compleanno Alberto Sord, romano di Roma, ironico emblema dei vizi e delle virtù del popolo dell'urbe! E oggi che il celebre attore avrebbe compiuto100 anni sono in tanti a ricordarlo. Sergio Mattarella in primis. «Il cinema lo annovera tra i suoi grandi. Ne apprezziamo ancor più il valore in un momento come quello che stiamo vivendo, segnato da problemi inediti, ma anche dal diffuso desiderio di una ripartenza. Le grandi figure del cinema possono essere d'esempio e di stimolo per chi oggi raccoglie il testimone di questa sfida, che fa vivere i sogni, che racconta la società, che interpreta i sentimenti e che e' parte viva della cultura di un paese», dice il presidente della Repubblica.
«Il suo talento, la sua comicita' originale, i personaggi che ha mirabilmente interpretato nella lunga carriera sono parte dell'immaginario degli italiani e suscitano tuttora interesse e simpatia. È stato un simbolo del cinema italiano. Ha lasciato l'impronta su pagine significative della sua storia, dando vita a scene che sono rimaste leggendarie», dice ancora Mattarella di Sordi. «Eppure i suoi esordi nel mondo dello spettacolo non gli risparmiarono sacrifici e difficolta'. Ma con tenacia e passione e' riuscito a conquistare la popolarita' e le sue maschere sono divenute rappresentative di un costume che cambiava. La vena artistica di Sordi ha trovato espressione, oltre che nel cinema, nella radio, nel teatro, nella televisione. È stato regista e autore, oltre che attore e doppiatore straordinario. Con i suoi film più celebri ha conquistato il pubblico internazionale, diventando così un ambasciatore della commedia italiana».

Rutelli: Sordi non era affatto taccagno!
«Alberto Sordi è stato amatissimo perché ci ha descritti senza indulgenza», spiega il presidente dell’Anica,
Francesco Rutelli,  nel giorno del centenario della nascita del grande attore romano. Rutelli, che era legato a Sordi da una bella amicizia, consolidata durante gli anni del doppio mandato da sindaco di Roma (1993-2001), sottolineato come Sordi, «avesse scoperto nell’ultima parte della sua vita (l'attore è scomparso nel 2003, ndr.), quanto il suo insegnamento di grande raccontatore dell’Italia, di grande narratore e grande interprete di tutte le qualità e i difetti di noi italiani avesse lasciato il segno profondo nel popolo, nelle persone». Rutelli ha tenuto a smentire 2 dicerie sul conto di Sordi: «Ci sono  due cose che vorrei correggere su Sordi se mi permettete: una è la sua presunta taccagneria. No, Sordi era generosissimo, ha destinato suoi beni alla comunità. C'è un ospedale a Roma, un grande centro per anziani, che vive grazie ad un terreno donato da lui. Ogni volta che c'era una causa umanitaria lui l'appoggiava». Il secondo luogo comune che Rutelli ha voluto smentire è «che Sordi fosse come i suoi personaggi: no, non era così. Sordi leggeva l’Italia e la sua “Storia di un italiano” è un racconto straordinario del nostro Paese attraverso i suoi occhi e la sua intelligenza», spiega Rutelli, che ha raccontato anche un aneddoto che lo legava a Sordi e al festeggiamento del suo compleanno: «La mia tradizione con Alberto, negli ultimi anni della sua vita, essendo io nato il 14 giugno e lui il 15 giugno, era di festeggiare il 14 sera e a mezzanotte arrivava la sua torta di compleanno. Al compleanno dei suoi 79, in una trattoria di Testaccio, gli promisi che sarebbe stato sindaco di Roma per un giorno. È così è stato nel 2000, durante l’anno del Giubileo», ha concluso Rutelli, che ha voluto ricordare anche Franco Zeffirelli, il grande regista scomparso un anno fa. «Zeffirelli - ha detto - è stato uno spirito libero, irriducible e un grande cultore della bellezza. quindi un italiano, un fiorentino e lo ha dimostrato con il cinema, lo ha dimostrato con l’opera, lo ha dimostrato con il teatro»

Un francobollo dedicato a Sordi
Viene emesso oggi dal ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "le Eccellenze italiane dello spettacolo" dedicato ad Alberto Sordi, nel centenario della nascita. A renderlo noto Poste Italiane.    Il francobollo, del valore di 1,10 euro, e' stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. La tiratura e' di 400 mila esemplari, il bozzetto a cura di Claudia Giusto.    «La vignetta – spiega una nota – raffigura un ritratto di Alberto Sordi, tra i più grandi interpreti della commedia all'italiana; in alto si staglia la sua firma preceduta dalla consueta dedica che Sordi era solito scrivere a chi gli chiedeva un autografo: Caramente. Completano il francobollo la leggenda Alberto Sordi, le date '1920-2003', la scritta 'Italia' e l'indicazione tariffaria 'B'. L'annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell'ufficio postale di Roma VR".    

Il francobollo ed i relativi prodotti filatelici - cartoline, tessere e bollettini illustrativi - possono essere acquistati presso gli uffici postali con sportello filatelico, gli Spazio Filatelia di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it. 

 

 

ORIETTA CICCHINELLI

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