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Emozioni sulla ribalta tra storie senza tempo

Il giardino dei ciliegi Bartolomeo Aloi

TEATRO Emozioni forti, lirismo, storia e attualità: ce n’è per tutti i gusti a teatro, questa settimana. Da stasera all’8 marzo all’Argentina, Alessandro Serra porta in scena quella che viene considerata tra la più grandi partiture sinfoniche per anime mai scritta, “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov.

Stesse date al Vittoria per “Esodo”, nel quale il dramma delle foibe e dell’esodo civile istriano viene trasformato da Simone Cristicchi in un musical civile ricco di umanità e poesia. C’è tempo fino al 1 marzo al Ghione per “Casa di frontiera”, scritto e diretto da Gianfelice Imparato, nel quale il tema delle presunte differenze tra cittadini del nord e del sud dell’Italia diventa l’occasione per una riflessione acuta venata di ironia.

Ultima alzata di sipario l’8 marzo alla Sala Umberto per “Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo squartatore” di Helen Salfas, con Giorgio Lupano e Francesco Bonomo, nel quale il detective inventato da Conan Doyle e uno dei più efferati serial killer della storia diventano protagonisti di una pièce avvincente.

Sino all’1 marzo all’OFF/OFF, Guenda Goria veste i panni di Clara Schumann in “La pianista perfetta” diretto da Maurizio Scaparro, dove la vicenda umana e artistica della più grande pianista dell’800, si trasforma in un ritratto di donna di rara intensità.

Medesima dead line, infine, a Lo Spazio per “Vita da cani-L’ultima scommessa”, un’incisiva riflessione sul problema della ludopatia di Simone Pulcini e Italo Amerighi.

 

 

DOMENICO PARIS

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