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Thyssen, condanna dei giudici tedeschi

TORINO

TORINO Cinque anni di carcere da scontare in Germania per i due ex manager di Thyssenkrupp: lo ha deciso il tribunale regionale superiore di Hamm che ha respinto il ricorso dei due, già condannati in Italia nel 2016 per il rogo della notte del 6 dicembre del 2007 a Torino. Nell’incendio persero la vita sette operai e da allora le famiglie si battono affinché ci sia giustizia.

«Era una notizia che attendevamo da tempo e oggi è arrivata - ha commentato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede -. Quando ho incontrato i familiari delle vittime, avevo detto che non si poteva pensare di sfuggire alla giustizia italiana semplicemente varcando il confine. Non abbiamo esitato a sensibilizzare in ogni occasione e a differenti livelli le autorità tedesche sull’aspettativa italiana che la giustizia facesse il suo corso in tempi rapidi».

E se per Raffaele Guariniello, pm del caso «la pronuncia dei magistrati di Hamm conferma che il processo Thyssenkrupp fu  giusto», le famiglie ci vanno più caute. «Giustizia sarà fatta quando saranno realmente in galera - precisa Graziella Rodinò, mamma di Rosario, una delle vittime -. È una notizia che alimenta la speranza di giustizia, ma troppe volte sono riusciti a trovare il modo di non scontare la pena. Quando saranno dietro le sbarre, allora ci crederemo».

CRISTINA PALAZZO

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