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Nomadi: inizia la rivoluzione

TORINO

città È il giorno della firma per il superamento dei campi nomadi in Piemonte. Oggi sarà sottoscritto l’accordo tra il Comune, la Regione, la Diocesi e la Prefettura per adottare il protocollo d’intesa. Nell’accordo saranno previste iniziative di messa in sicurezza e di bonifica dei siti, ma anche percorsi di inclusione sociale per promuovere l’autonomia lavorativa e abitativa. Percorsi ad hoc saranno invece intrapresi per gestire le situazioni di vulnerabilità ma anche di scolarizzazione e formazione dei bambini che vivono queste situazioni. La bonifica sarà competenza del Comune, mentre la Regione si occuperà delle risorse insieme con la Prefettura che coordinerà le azioni. Alla Diocesi, invece, il compito di impiegare strutture per la sistemazione delle famiglie che dovranno lasciare le baracche dei 19 campi autorizzati in cui vivrebbero stando agli ultimi monitoraggi più di 2 mila persone. 
Oltre alla parte organizzativa, sono state previste una serie di iniziative per monitorare i nuovi campi che serviranno per il transito, tra le quali la videosorveglianza. Per il Consiglio delle autonomie locali, che ha dato parere favorevole al disegno di legge regionale, la necessità di costituire un tavolo di concertazione tra assessorato ed enti locali. Anche perché l’obiettivo è partire da Torino ma poi replicare il sistema nelle altre realtà regionali, così da arrivare nel 2020 al superamento dei campi nomadi piemontesi. Cristina Palazzo

 

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