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Serena Dandini riconvoca Gli Stati Generali

Tv/Rai3

ROMA A qualcuno verrebbe da dire: “Era ora”. Quel qualcuno - un bel po' di “qualcuno” - da giovedì in prima serata si ritroverà su Rai3 la nuova edizione de “Gli Stati Generali”, sei puntate di satira sul quotidiano tra vita digitale, haters e indagini ironiche su ciò che siamo condotte da Serena Dandini. Con lei, a farle da contrappunto, il personaggio di Martina Dell'Ombra interpretato da Federica Cacciola tra un'irruzione e l'altra di ospiti e collegamenti con RaiPhone, una app ironica.

Sarà un'edizione più lunga - durerà fino a mezzanotte - e ospiterà gli “amici” di sempre: da Neri Marcoré che vestirà i panni di Giulio Andreotti alle prese con la tecnologia e molto, a Lucia Ocone impegnata in numerose parodie pubblicitarie, da Cinzia Leone nell'immancabile  “signorina Vaccaroni”, alla già citata Federica Cacciola sovranista tuttofare, passando per Elio e Rocco Tanica per arrivare fino a  Germana Pasquero che sarà Franca Leosini.

E ancora: i The Pills, le Sbratz, le copertine di StarMale, il Tg Lercio, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Edoardo Ferrario nei panni del sondaggista Massimo Stima, e Natalino Balasso che porterà avanti le innumerevoli ragioni del Nordest.

Mancherebbe solo Corrado Guzzanti. Mancherebbe, condizionale. Perché la padrona di casa Dandini pur non offrendo certezze, quella porta la lascia aperta. 

«In questa edizione - spiega - ci saranno anche i maschi, a cominciare da Neri Marcorè, che nella prima puntata proporrà una parodia del premier Conte. Corrado Guzzanti non verrà nella prima puntata, ma non è detto che non ci sia nelle prossime, è un'effetto attesa-sorpresa. Il programma sarà una satira su quello che non va, una fotografia dei tempi che viviamo, di confusione e mancanza di speranze, futuro e sogni».  

Sperimentazione di linguaggi nuovi  e satira che, dice Serena Dandini,«non ha amici». 

«L'improvvisazione è lo spunto iniziale da cui si parte - prosegue la conduttrice -, ma penso sia importante mantenere la tradizione di programmi pensati, la nostra è una bottega ed infatti c'è un grande lavoro di scrittura». 

«Non vi aspettate il ritorno della “Tv delle Ragazze” - spiega il direttore di Rai3 Stefano Coletta -, questo sarà un posto dove chiunque può intervenire e portare la sua istanza. Abbiamo voluto puntare sul mood dell'assemblea dove persone note e non note possono dire la loro. Abbiamo lavorato con Serena Dandini al sottotitolo della “Tv delle Ragazze” che era appunto “Stati Generali”. E da giovedì andrà in onda un nuovo racconto che di questi tempi è necessario perché la tv pubblica deve avere il diritto di fare satira, di ridere e di piangere la nostra contemporaneità. Ma quest'anno rideremo di più.  Il programma è tutto Rai realizzato e trasmesso dall'Auditorium del Foro Italico Rai».

«Quando arriva il turno della Dandini e del suo gruppo - conclude Coletta - è sempre tutto più movimentato e gioioso. Penso che così sarà anche questo nuovo programma che abbiamo voluto, come Rai3, a tutti i costi. In questi giorni è scomparso Antonello Falqui e in tanti lo abbiamo ricordato per la sua maestria e per un tipo di televisione accurata e legata alla scrittura. Ecco, in questa esperienza alla guida della rete ma anche in tutti gli anni che prima ho passato qui ho riscontrato che il gruppo di Serena Dandini è uno dei rari baluardi della scrittura televisiva, dell'accuratezza della narrazione, dello studio di ogni dettaglio, dalla parte verbale alla parte visual. In questo programma è ancora forte il codice di un lavoro artigianale che a Rai3 è ancora un pilastro del modo di fare televisione».

PATRIZIA PERTUSO
 

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