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Servillo, tra musiche e parole napoletane

Peppe Servillo

ROMA «La musica napoletana ha un’identità forte, l’identità proviene dalla lingua, una parola potentissima, contemporanea. Una lingua, a differenza di altre, viva e musicale, che non si è persa e che si conserva viva e attualissima. Una lingua potente e sempre molto vitale». Parola di Peppe Servillo, protagonista sabato alle 19 al Teatro Vascello del nuovo appuntamento della 21esima edizione della rassegna Flautissimo. Il cantante, compositore e attore campano, fondatore e frontman degli Avion Travel, presenterà in prima assoluta “Il resto della settimana”, uno spettacolo fra canzoni, musica e parole tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Maurizio Di Giovanni. La storia è ambientata in un bar della città vecchia, frequentato da personaggi archetipo della società napoletana.

Al centro del racconto “il professore”, studioso alle soglie della pensione, che si trova a raccogliere le storie di tanti avventori, che potrebbero essere la base per il suo vagheggiato libro di sociologia. È così che scopre il gioco del calcio, a cui non si era mai interessato, e le discussioni che suscita soprattutto quei giorni della settimana in cui la squadra del Napoli non gioca. Le musiche dello spettacolo sono del pianista e compositore Natalio Mangalavite.
Flautissimo proseguirà domenica, alle 17, al Vascello con “L’animale che mi porto dentro“ di Francesco Piccolo.

 

STEFANO MILIONI

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