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Scontro sul recupero della Cavallerizza

TORINO

TORINO Gli occupanti della Cavallerizza rifiutano l’accordo proposto dal Comune, almeno finché non sarà concreta la delibera relativa al nuovo Regolamento sui beni comuni.

Sono stati gli stessi attivisti dell’assemblea “Cavallerizza 14:45” a dirlo, dopo il tavolo di ieri in Prefettura: «La proposta del Comune non è completa e non presenta garanzie sul futuro della Cavallerizza», soprattutto finché «non verranno esplicitati i tempi di messa in sicurezza, per ora lasciati a un’ambigua indefinitezza». Ad attirare l’attenzione, però, è stata la presenza al tavolo dell’ex vicesindaco Guido Montanari, prima in forza nella giunta Appendino, e di Viviana Ferrero, presidente del consiglio comunale. «Le stesse persone che dovrebbero essere impegnate per accelerare lo sgombero», sottolinea Osvaldo Napoli di Forza Italia.

Nel frattempo è stato presentato un esposto alla procura generale della Corte dei Conti per chiedere di verificare se «nella mala gestione della Cavallerizza possano rilevarsi un danno erariale o eventuali responsabilità penali». A presentarlo il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e assessore regionale Roberto Rosso che accusa la sindaca di voler «spendere 5 milioni per mettere a posto un bene pubblico e ridarlo agli occupanti senza neanche un bando».

CRISTINA PALAZZO

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