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Sui monopattini "scivola" il comandante dei civich

TORINO

TORINO «C’è la volontà mia di capire cosa abbiamo sbagliato,  dal lato politico e tecnico, e dare una risposta ai cittadini». Così la sindaca Chiara Appendino ha preso ancora 48 ore e messo fine a una giornata impegnativa iniziata con le dimissioni del comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon, continuata con la volontà di rimettere la delega alla Pubblica sicurezza dell’assessore Roberto Finardi e chiusa in Aula senza la terza protagonista della bagarre, l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra. Il tuto per i monopattini elettrici e per le polemiche nate tra  comandante e assessora sulla regolamentazione e sulle multe che i civich hanno elevato.

La sperimentazione
ll nodo da sciogliere è capire se i monopattini vanno equiparati ai motorini, per cui si attendono le direttive del Ministero. «Ci  vorranno ancora 48 ore per dare informazioni certe ai cittadini rispetto alle modalità con cui si può usare il monopattino, in quali zone della città», aggiunge la sindaca.

Polemiche politiche
Nel frattempo, però, la polemica è passata dalla strada alla politica. «La gestione di questa vicenda è stata scorretta, prima ancora che sul piano amministrativo su quello politico», tuona Valentina Sganga, capogruppo M5S. «Il fatto che dei dirigenti comunali, per quanto di nomina politica, usino i giornali per attaccare gli assessori non è solo quanto meno irrituale, ma espone la Città a un danno d'immagine che è un problema per tutto il consiglio comunale e la politica». Dal Pd, invece, Stefano Lo Russo parla di «amministrazione schizofrenica che promuove l'uso dei monopattini elettrici e poi li fa multare e di questo non si prendono la responsabilità né Appendino né l’assessora Lapietra che non era in aula».

CRISTINA PALAZZO

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