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Ragazzina scavalca e rimane strangolata

Torino/Loranzé

TORINO Aveva trascorso la serata in discoteca con gli amici ma una volta a casa, dimenticatasi delle chiavi, ha scavalcato il cancello di ingresso rimanendo impigliata con il maglioncino senza riuscire più a respirare. È questa la prima ricostruzione degli ultimi istanti di Erika Russo Testagrossa, 18 anni appena compiuti, studentessa dell’alberghiero di Cavaglià, morta dopo essere rimasta impigliata sabato notte al cancello della sua abitazione a Loranzè, nel Canavese. A scoprire la tragedia, la sorella di 21 anni: ieri mattina, mentre usciva da casa ha visto il corpo della giovane vicino alle inferriate. Ha chiamato subito il 118 ma i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Si attendono i risultati degli accertamenti del medico legale ma la morte sarebbe dovuta al soffocamento, probabilmente causato dal collo del maglioncino rimasto impigliato. 

Nelle scorse ore i carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno ascoltato i familiari e hanno avviato le indagini per fare chiarezza sulla dinamica, ricostruendo a ritroso la serata della ragazza. La 18enne aveva partecipato a una festa dedicata ai coscritti in una discoteca di Ivrea, è stata tutta la sera con gli amici poi, probabilmente verso le 4 del mattino, anche se l’orario è ancora da accertare, sarebbe rientrata a casa. È stato allora che, arrivata fuori dal cancello, avrebbe scelto di scavalcare, forse proprio per  non disturbare i suoi familiari che stavano dormendo all’interno.

CRISTINA PALAZZO

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