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La primavera estate 2020 sfila alla Milano Fashion Week

Milano/Milano Fashion Week

MILANO Ecosostenibilità e internazionalizzazione. Queste le parole d’ordine della Fashion Week milanese che da oggi al 23 settembre farà tornare a risplendere le passerelle con 58 sfilate,  110 presentazioni e 54 eventi per un totale di 170 collezioni. Le tendenze per la primavera estate 2020 saranno inaugurate da Prada mentre a Gucci toccherà chiudere la Settimana della Moda. Domenica, poi, il testimone si trasferirà sulle passerelle parigine.

Dallo Scalone dell'Arengario alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale passando per lo Spazio Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnica, i riflettori si accenderanno sui nuovi must. Spazio anche a location nuove di zecca tra cui   la piscina comunale Cozzi, scelta da Benetton.

Sempre a proposito di novità, ecco i debutti assoluti: arrivano DROMe, il brand  made in Italy fondato da Marianna Rosati, Boss e Peter Pilotto, Simona Marziali-MRZ e Shuting Qiu.

Torna, invece, il Green Carpet Fashion Award  dedicato alla moda sostenibile e giunto alla sua terza edizione. Domenica, al Teatro alla Scala,  Carlo Capasa, presidente CNMI, e Livia Firth, fondatrice e direttore creativo di Eco-age, presenteranno l'allestimento all’insegna dell’ecosostenibilità.

Sul versante sfilate, si passa dai big - Armani, Dolce & Gabbana, Etro, Donatella Versace, Fendi, solo per citarne alcuni - alle giovani generazioni tra cui N°21, Philosophy di Lorenzo Serafini, Msgm, Arthur Arbesser, Marco De Vincenzo e Gabriele Colangelo.

Anche quest’anno Aigner ha scelto di svelare a Metro i bozzetti della sua collezione “Divine” in cui  la bellezza classica si fonde con l’eleganza moderna.

Charme impalpabile per una nuova bellezza di carattere, per una donna sicura di sé, sensuale, ma di classe. Movimento e fluidità si rivelano attraverso gli abiti in crêpe chiffon e lurex con dettagli plissè. Si gioca con la leggerezza delle gonne di diverse lunghezze di ispirazione spagnola e latino-americana.

Nel primo bozzetto Aigner  presenta un abito lungo e fluttuante, dal fascino bohémien  in “antique white”.  Le ampie maniche voluminose avvolgono la figura e si chiudono con un dettaglio a fiocco. Il tessuto stretch di viscosa è plissettato per conferire maggior movimento e fluidità. Immancabili gli accessori che arricchiscono il look: la saddle bag Monaco  in pelle morbida cammello, è portata a mano con un fascino vintage sottolineato dai grandi orecchini tartarugati. 

Nel secondo bozzetto punta su  un  abito foulard aperto, ancora in “antique white”, stampato con logo allover e il colorato uccello del paradiso, sorretto da particolari a catena. L’abito è realizzato usando un mix di seta, lana e lurex. I sandali nude “barely-there” in “Vacchetta Brown” non distraggono dalla borsa iper-femminile, un secchiello mini in “Dusty Rose”, con dettagli importanti metal e tracolla extra. Per vedere il resto della collezione bisognerà aspettare venerdì (ore 18, Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale).

Già visti invece i tagli e le acconciatute top per la primavera estate 2020. Il dictat arriva dalle passerelle di New York e di Londra. Capelli raccolti è la parola d’ordine. Poco importa se in uno chignon basso, in trecce laterali o in lunghe code di cavallo. Quel che conta è che il viso sia scoperto. Meglio se incorniciato da fermagli gioiello, cerchietti elastici o decorati. Per chi ha i capelli corti torna in auge l’uso del gel per un look mascolino da abbinare magari a mise molto femminili. Unica eccezione quella che vede protagonista il caschetto cortissimo con la frangia o il taglio alla garçonne.

Ovviamente, la cosa fondamentale è la salute dei capelli. Sam Bernard, Global category Director Personal Care Dyson, offre alcuni consigli. 

«Sempre meglio usare il balsamo ad ogni lavaggio perché aiuta a ridurre i segni di un futuro danneggiamento. Un pettine a denti larghi è perfetto per ridurre la frizione e i danni meccanici quando i capelli sono umidi e molto più deboli. Infine, spazzolarli dalla radice alla punta è il modo migliore per sciogliere i nodi senza spezzare i capelli».

Molto importante è anche il metodo di asciugatura: «Se si usa una salvietta  - conclude Bernard -  meglio non frizionare troppo e usare phon che mantengano temperature non troppo alte». 

PATRIZIA PERTUSO

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