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Nuove minacce contro la sindaca

TORINO

TORINO Un proiettile vecchio, nessun tipo di messaggio o rivendicazione allegato e l’indirizzo scritto con un normografo. Pochi indizi per risalire al mittente della busta inviata negli uffici di Palazzo Civico e indirizzata alla sindaca Chiara Appendino arrivata martedì, su cui sta indagando la Digos.

Al momento la pista anarchica non sarebbe in cima alle ipotesi considerate più probabili, nonostante già in passato, dopo lo sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria, erano partite le minacce e un pacco esplosivo che era stato bloccato prima di arrivare a destinazione.
Alla sindaca, sotto scorta, sono arrivati diversi messaggi di solidarietà. «Questi tentativi di intimidazione - ha commentato Chiara Appendino - non sortiscono alcun effetto e, anzi, spronano a continuare a svolgere il mio ruolo di Sindaca con la massima determinazione». «Questi sono i sindaci che decidono di guardare in faccia l'illegalità e contrastarla», ha detto da Bari il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Sostegno anche dal vicepremier Luigi Di Maio, che ha parlato di «altre infami minacce senza volto» e da Matteo Salvini «al sindaco e alla mamma Chiara Appendino».

CRISTINA PALAZZO

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