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Sulla Tav il muro dei M5S Salvini: "Serve buonsenso"

TAV

"Prevalga il buonsenso". Lo ha detto Matteo Salvini parlando del tema della Tav. "Noi a differenza di chi sta all'opposizione, dobbiamo fare. Sono convinto che faremo a breve", aggiunge il ministro dell'Interno. Rischio di crisi di governo sulla Tav? "Assolutamente no", ha detto poi Salvini.

Il niet M5S. Nessun cambio di passo sulla Tav invece da parte del M5S. Tutto ciò che riguarda il tunnel di base per l'alta velocità Torino-Lione "non è contemplabile", come riferiscono fonti M5S, nonostante il leader della Lega, Matteo Salvini, anche oggi abbia insistito sulla necessità di fare prevalere "il buonsenso". Con ogni probabilità la Tav sarà oggetto di un nuovo vertice di governo che si potrebbe tenere prima della riunione del Cda di Telt, il Promotore Pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea Torino-Lione, fissata, viene riferito, a breve.    Quello che secondo 5 Stelle, invece, è possibile, è il potenziamento del tunnel del Frejus che corre in quota per 14 chilometri. Il resto secondo il M5S non deve procedere: costa troppo e le comunità locali non lo vogliono. Quanto ai bandi di gara, viene spiegato, se anche dovessero partire, sarebbero per i primi 6 mesi, manifestazione di interesse da parte delle aziende, dunque non vincolanti e con la possibilità di revoca senza penali visto che Telt, spiegano ancora, è soggetta alle regole del codice di appalti francese.

Zingaretti. A spingere per il sì alla Tav anche  il neo segretario del Pd Nicola Zingaretti:  "I bandi non si interrompano. Sarebbe criminale ipotizzare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia posti di lavoro", ha detto Zingaretti che ha incontrato il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino a Torino

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