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L'inviato di Striscia scopre come di diventa buoni

Libri/Max Laudadio

Che cosa significa donare se stessi? E da dove si comincia? “Si comincia da 1”  recita il titolo del primo libro di Max Laudadio (San Paolo, p. 200, euro 18) inviato di Striscia la notizia, che per conto di Tv 2000 negli ultimi anni si è recato in tre luoghi – da Haiti alla Giordania al Benin – che sono luoghi di dolore, malattia e miseria ma che possono sprigionare una meravigliosa bellezza se illuminati dall’atto di avvicinarsi a un altro diversissimo da noi, per religione, condizione sociale, disabilità. Incontri che a Laudadio hanno cambiato la vita quando, mettendosi in gioco ha cercato in modo creativo la relazione con l’altro

Con che spirito si è recato in questi luoghi così estremi?  
«Con lo spirito di chi mette in gioco tutto se stesso. Lì non ero un inviato, ero semplicemente Max: ho fatto animazione, ho cantato, ho giocato. Volevo portare in questi posti qualcosa che non c’era».

Nel libro lei racconta che anche in posti così terribili, dove la dignità umana è calpestata, esiste la bellezza.
«Sì, la bellezza è in quello che trovi, nei miracoli di amore delle persone che si dedicano a missioni che sembrano impossibili. Ed è anche in quello che ti torna indietro».

Quando è tornato a casa cosa le è rimasto dentro?
«La più importante è stata la frase: si può fare».

Lei perché lo ha fatto?
«Io avevo ottenuto tanto nella vita ma fare volontariato mi ha fatto capire che non c’era ancora la pienezza vera, la felicità che sento adesso».

Perchè si comincia da 1?
«Si comincia da 1 perché si comincia sempre da un singolo gesto, da una singola persona: è il primo bambino che si aiuta, la prima azione dedicata a noi e non all’Io. Spero che “si comincia da uno” smuova  le coscienze».

ANTONELLA FIORI @aflowerinlife

 

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