Spettacoli

La questione curda sulla ribalta

Gigi Gherzi Fabrizio Saccomanno

MILANO Due narratori ben noti nel panorama teatrale italiano come Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno per la prima volta insieme sul palco. Motivo? La messinscena, da stasera a domenica alla Sala Bausch dell’Elfo Puccini, del loro spettacolo Il paese che non c’è che fa conoscere la storia dei curdi, popolo che ha ricominciato a sognare di poter essere popolo senza diventare stato. Un racconto che pone grandi domande su quello che è la democrazia e su come reagire a un suo svuotamento. Occasione per il pubblico d’indagare un dramma del presente e scoprire la poesia nella complessità di un vissuto contemporaneo. In scena si parte da uno sbarco su uno scoglio del Salento e si arriva in Kurdistan, lo stato “introvabile”, per scoprire che mondi che sembrano così lontani in fondo di mezzo hanno solo il mare.

Sul palco Gherzi e Saccomanno, con alle spalle una parete che si fa lavagna e mappa emotiva, fanno esplodere la narrazione in più direzioni, raccontando della resistenza curda attraverso le vicende di chi l’ha vissuta e sottolineando che ci sono storie che “non si sa come raccontare” perché anche se le conosci non potrai comprenderle veramente così piene, come sono, di un mistero, di una bellezza e di un orrore che a volte travalica. Alla ribalta la storia di un popolo che lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste (Info: elfo.org).

 

ANTONIO GARBISA

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