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Su vino e spumante non ci batte nessuno

vinitaly

VERONA «Qui c’è l’Italia migliore che lavora e produce, innova e riesce a coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica e le opportunità offerte dalle nuove frontiere del commercio digitale». Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, all’inaugurazione di Vinitaly a Verona. In effetti il comparto del vino e degli spumanti è un vero e proprio fiore all’occhiello per l’Italia, con un rilevante peso economico: il fatturato è cresciuto del 5%, raggiungendo nel 2017 il valore record di oltre 10,6 miliardi.

Consumi in ripresa

A pesare sono soprattutto le esportazioni, che hanno toccato il massimo di sempre a 6 miliardi (+6%). In leggera crescita anche le vendite sul mercato nazionale, pari a circa a 4,6 miliardi, per effetto anche dell’aumento dei consumi familiari (+2%). Il Belpaese può vantare una base produttiva di 310 mila aziende agricole e quasi 46 mila aziende vinificatrici. Un’indagine Ismea sottolinea anche altri dati importanti: 526 riconoscimenti comunitari, 652 mila ettari coltivati e 42,5 milioni di ettolitri prodotti nell’ultima campagna, che hanno permesso all’Italia di posizionarsi prima dei principali concorrenti (Francia e Spagna) nella classifica sulla produzione. E questo nonostante un’annata particolarmente difficile, caratterizzata da una molteplicità di eventi climatici avversi.

Migliori clienti in Usa

Siamo invece al secondo posto mondiale nelle esportazioni (dietro la Francia in termini di valore e dietro la Spagna considerando i quantitativi). I migliori clienti del vino italiano sono Usa, Germania, Regno Unito, Svizzera e Canada, ma stanno crescendo anche Cina e Giappone. È più in generale il comparto vino ha un peso del 15% sulle esportazioni agroalimentari italiane, che nel 2017 hanno superato i 41 milioni di euro (+7% rispetto all’anno precedente). La recente guerra dei dazi scatenata dal presidente Usa, Donald Trump, non sembra aver avuto sino ad ora particolari ripercussioni per le esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti. Almeno secondo un’indagine realizzata dall’Alleanza cooperative Agroalimentari tra le proprie associate, che detengono la leadership nelle esportazioni di vino negli Usa. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di sbocco in valore per l’Italia. Le esportazioni di vino italiano in America hanno registrato nel 2017 un incremento in valore del 4,2% rispetto al 2016, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro. A trainare l’export sono ancora una volta gli spumanti.

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