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E' sosta selvaggia delle due ruote

TORINO

Nel giro di un mese Torino è stata invasa. Centinaia di biciclette a noleggio senza stalli in cui depositarle, sbloccabili tramite un’app sul telefonino. Nei primi giorni di novembre sono arrivate quasi mezzo migliaio di Gobee.bike, a metà mese 500 oBike (salite in breve a 1.500), infine la scorsa settimana le arancioni Mobike. Molte due ruote a pedali, però, vengono lasciate dove capita: sui marciapiedi, in zone di passaggio, dentro i cortili o, peggio, nel Po. «L’invasione è positiva - afferma Fabio Zanchetta, presidente di Bike Pride Fiab Torino, associazione che promuove le 2 ruote -, ma le bici vengono lasciate ovunque».
La colpa è di alcuni utenti. «Bisogna educare le persone - afferma Gabriele Vezzani, manager di Gobee.bike  -. Sull’app si legge che si deve lasciare la bici in posti che non ostacolino i passaggi». Anche oBike ha un sistema simile: «Prima di bloccarla - spiega Andrea Crociani, responsabile della società - c’è un messaggio che invita a parcheggiare bene». E poi si possono segnalare le bici lasciate in posti scomodi: «Chi manda segnalazioni  tramite l’app avrà dei crediti». A quel punto l’azienda attiva il servizio di rilocazione. Zanchetta  lancia un appello al Comune: «Ci vorrebbero più rastrelliere e l’amministrazione potrebbe fare un passo in più per la creazione di piste ciclabili». ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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