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Tassa rifiuti 50 milioni i rimborsi previsti

MILANO/TARI

COMUNE Cinquanta milioni di euro. Tanto, per il consigliere comunale Alessandro Morelli (Lega) dovrebbe restituire Palazzo Marino ai milanesi per l’errato calcolo della Tari. Per Morelli, la sovrattassa presa ma non dovuta sarebbe stata di circa 12 milioni l’anno (i soldi versati oltre i 5 anni sono ormai prescritti). Una cifra ufficiale ancora non c’è. Palazzo Marino starebbe facendo i conti. Calcoli che fanno anche le associazioni dei consumatori: «Una famiglia di 4 persone, con una casa da 100 mq e un box, ha versato dal 2012 circa 673 euro l’anno. Ma il dovuto, senza il calcolo maggiorato, sarebbe stato solo di 350 euro», spiega Davide Zanon di Codici. «È vero che non tutte le famiglie hanno un box (la sovrattassa è stata calcolata erroneamente sulle “pertinenze”, cioè sui locali accessori a quelli di uso abitativo, ndr), ma quasi tutte hanno una cantina. Da ciò è facile desumere che il Comune dovrà rimborsare milioni di euro». 
E se non c’è chiarezza sul quanto, mancano indicazioni anche sul come verranno restituiti i soldi. «A oggi non c’è alcuna modulistica prestampata», continua Zanon, «l’unica via prevista per i cittadini ora è quella giudiziale, che però noi sconsigliamo visti i costi ingenti. Come associazione stiamo chiedendo con insistenza la creazione di un tavolo di conciliazione paritetica Comune-Cittadino, con la mediazione delle associazioni, ma ancora Palazzo Marino non ha risposto». 
La soluzione preferita dal Comune sarebbe invece quella della restituzione automatica, una via che per le associazioni presterebbe il fianco a possibili ulteriori errori di calcolo. Sempre ieri, il comune di Monza ha fatto sapere che «il calcolo sulle pertinenze è stato correttamente applicato». Andrea Sparaciari

 

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