Spettacoli

Rampling: Ecco una donna che vive come vuole

Charlotte Rampling/Jim Broadbent/film

CINEMA L’altra metà della nostra storia. O, anche, le altre metà. Perché, se ci voltiamo indietro a rileggere il passato con gli occhi di oggi, quanti di noi si accorgerebbero che esistono molte verità parallele a quelle che pensavamo di aver vissuto e che ci siamo sempre raccontati? “La nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato” scrive Julian Barnes nel bestseller Il senso di una fine cui si ispira il film di Ritesh Batra, L’altra metà della storia, dal 12 nei cinema interpretato dal Premio Oscar Jim Broadbent e dalla grande Charlotte Rampling che spiega: «Sono convinta che spesso restiamo aggrappati alle cose perché vogliamo continuare a ricordarle: è un modo come un altro di tenerle in vita e il film parla della riscoperta di alcuni lati della propria persona con i quali nel tempo si era perso il contatto». E chi è la donna che interpreta? «Solo una   che vive seguendo le sue idee, i suoi principi e le sue regole. Ha un concetto suo della propria individualità. Si comporta nel modo in cui ha voglia di comportarsi e non si preoccupa troppo della sensibilità altrui».
Ma ciò che parla al cuore dello spettatore è il gioco della memoria. Quello folle, feroce e dolcissimo, che riguarda ognuno di noi. «Quel che mi ha attratto più è stato il ruolo della memoria, non nel senso in cui viene tradizionalmente usata nel cinema – confessa lo sceneggiatore Nick Payne – Ma la memoria comune e normale, in cui persone comuni e normali a posteriori mitizzano e deformano ricordi». 

 

SILVIA DI PAOLA

 

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