Opinioni

I fondi del bene Ong, migranti e finanziamenti

Loretta Napoleoni

La crisi dei migranti sta assumendo nuovi aspetti raccapriccianti, l’ipotesi che organizzazioni nate per aiutarli, che operano del settore della cooperazione, lo facciano per lucrarci sopra. Purtroppo il marcio è sempre dovunque. Accanto a chi fa davvero del bene c’è sempre qualcuno che si arricchisce. 
Ma le modalità più comuni non sono quelle di cui si è parlato nelle ultime settimane, il “business” dei migranti avviene principalmente sulla terra ferma.
Sebbene negli ultimi anni le Onlus, Organizzazione non lucrative di utilità sociale, figura giuridica che comprende tutte le associazioni della cooperazione, incluse quelle filantropiche e caritatevoli, hanno attinto a fondi privati, le cosiddette donazioni, chi opera nel settore della cooperazione ed accoglienza dei migranti in Italia attinge anche alle casse dello Stato. 
Il governo italiano paga 35 euro al giorno per migrante: 27,50 euro per vitto ed alloggio, 2,50 per le piccole spese quotidiane e 5 euro per le necessità relative all’accoglienza, dalle lezioni di lingua alle visite mediche. Alcune organizzazioni come la Caritas o Aquiloni di Verona ricevono solo 30 euro perché questi ultimi servizi li offrono gratuitamente, tuttavia la stragrande maggioranza, e specialmente le cooperative sorte appositamente per assistere il grande flusso dei migranti negli ultimi anni, ricevono gli extra 5 euro a persona al giorno. 
Si tratta di grosse somme se messe a confronto con l’alto numero di migranti che approdano in Italia. Per 500 persone lo Stato paga 2500 euro al giorno, 75.000 al mese e così via. Questi fondi andrebbero utilizzati per pagare gli operatori sociali, almeno uno per ogni dieci rifugiati se si vuole fare un buon lavoro. Tuttavia, molte Onlus non assumono sufficiente personale specializzato a tempo pieno e spesso usano i volontari. 
Per evitare questo “guadagno” basterebbe controllare la gestione di questi fondi ed assicurarsi che tutti i soldi che lo Stato investe vengano spesi e bene nell’accoglienza.
Loretta Napoleoni è autrice di “Mercanti di uomini” (edito da Rizzoli)

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