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La leggenda francese del vino rosso che sgrassa

Federico Francesco Ferrero

Sono un pensionato ma cerco di tenermi in forma praticando sport e scegliendo alimentazione sana. Tra dolci e pranzi, la quantità di grassi che assumerò in due settimane sarà elevata, ma conto di tenerla a bada bevendo un bicchiere di vino rosso al giorno. Faccio bene?
Enrico Milano

Gentile lettore, fa bene a voler rimanere attivo e in forma. Il controllo del peso unito a regolare attività fisica è uno dei primi accorgimenti per mantenere giovane ed efficiente sia l’apparato osteo-muscolare sia l’attività cerebrale e cognitiva. Ma quella del vino rosso, mi spiace, è leggenda. Il supposto “paradosso francese”, che dimostrerebbe come una popolazione che tradizionalmente si alimentava con molti grassi saturi avesse una bassa incidenza di eventi cardiovascolari per il fatto di accompagnare i pasti con il vino rosso, ha in realtà come spiegazione quella della frugalità e dell’attività fisica in una nazione prevalentemente agricola. Gli studi compiuti sul resveratrolo, contenuto nell’uva a bacca rossa, hanno fornito dati contrastanti ma non c’è alcuna evidenza scientificamente dimostrata dell’effetto “protettivo”. Si ricordi inoltre che il vino non è una bevanda ma un alimento, molto digeribile ma fortemente calorico. E le calorie nel Cenone non mancano. Buona regola è quindi limitarlo qualora già il cibo sia in eccesso. Scelga un vino fatto senza chimica, senza lieviti selezionati, insomma uno di quei vini puliti che oggi si chiamano “naturali”, e soprattutto con nessuno o pochissimi solfiti, e passerà un Natale migliore. Salute!
www.federicofrancescoferrero.com

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