Opinioni

La lezione del Papa sull'aborto

Mauro Leonardi

Fino a pochi giorni fa un parroco qualsiasi non poteva perdonare l'aborto. Poteva assolvere un pedofilo, un capo mafioso, uno spacciatore di droga, ma non una donna che aveva abortito. Era così perché l'aborto era punito con la scomunica: peccato che aveva un iter assolutorio molto complesso che coinvolgeva il vescovo e che faceva sentire chi si pentiva ancora più solo e rifiutato di quanto già avvertisse drammaticamente nella propria carne. Durante il Giubileo Papa Francesco aveva esteso per un anno a tutti i sacerdoti le facoltà che erano riservate di diritto ai soli vescovi e alla chiusura dell'Anno Santo ciò che era provvisorio è diventato definitivo: «Dove si chiude una porta si apre un portone». Si vede che il Papa conosce bene il dramma dell’aborto. Non sono drammi che si risolvono solo con equazioni morali, con equilibri legali. La nostra vita non ci sta in una linea retta, non entra nei capitoli ordinati dell’indice di un libro di morale. L’armonia si nutre di luci e ombre armonizzati dalla carità che è sempre verità ma messa lì dove è possibile coglierla, viverla. Che me ne faccio di una verità per iniziati, di una verità da concedere?
MAURO LEONARDI
Prete e scrittore

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