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La crescita sorprendente delle spose della jihad

Jihad

LONDRA Spose della jihad. Le ultime notizie sulle studentesse che sono scappate dai loro Paesi per unirsi all'ISIS hanno scioccato il mondo. Metro esamina i motivi che spingono queste giovani donne a viaggiare verso le roccaforti degli islamisti in Siria e in Iraq.
Per un'adolescente impressionabile quello dello Stato islamico, o ISIS, è un mondo di fantasia, ribellione e la possibilità di sposare un bell'islamista eroico. Ma come esattamente sono sedotte dal fascino di un mondo brutale?
"Ci sono due o tre donne britanniche a Raqqa, la roccaforte dell'Isis in Siria. Sono le reclutatrici principali di queste ragazze, la cui età varia tra i 14 e i 20 anni, che non capiscono si tratti di un biglietto di sola andata", ha spiegato a Metro Loretta Napoleoni, analista italiana di terrorismo. "Usano i social per comunicare con queste ragazze e descrivere la vita dello Stato islamico come qualcosa di romantico: ti sposerai con un combattente e comincerai a prenderti cura della famiglia. Le reclutatrici dicono anche, per esempio, 'oggi cucino questi pancake per mio marito di ritorno dalla battaglia. Ci metterò della Nutella sopra'.” “L'aspetto della – supposta interessante - vita da sposa della Jihad è molto importante” - aggiunge l'autrice di Lo Stato del terrore (edito da Feltrinelli). Intanto, account estremisti su Twitter come @JihadMatchmaker offrono di combinare matrimoni tra donne musulmane e jihadisti. Al momento della pubblicazione contava 530 follower, la maggioranza delle quali giovani donne occidentali.
"Vuoi sposare un mujaheddin in Siria? Allora manda un messaggio con la tua età, le lingue che parli e il tuo stato civile attuale. Allah è estremamente generoso!” recita uno di questi tweet.
Questa caccia al marito si traduce in una favola da Cenerentola del mondo reale, dove le teenager cercano un principe ideale che condivida le loro idee sul tradizionalismo e la fede. Ma, come dicono gli esperti, le spose dimenticano che dopo un po' lui può sposarsi un'altra Cenerentola…
“Queste ragazze sono molto tradizionaliste: non accettano appuntamenti e non fanno sesso prima del matrimonio", spiega la Napoleoni. "Il loro scopo nella vita non è avere una professione, e trovano tutto questo liberatorio. Le potenziali mogli non vedono possibilità di realizzazione nell'Europa moderna, perché credono che lì nessuno le sposerebbe senza averci fatto sesso prima. Anche essere vergine è vista come una qualità negativa."
I Paesi del Nord Europa sono considerati una zona ad alto rischio, perché l'immigrazione recente arriva lì dall'Iraq. I ragazzini sospettati di aver lasciato il Regno Unito "allo scopo di un coinvolgimento in attività legate al terrorismo" saranno fermati all'aeroporto, secondo le nuove leggi britanniche. Ma sembra difficile arginare il flusso delle donne in fuga, per ora quantificabili in dozzine piuttosto che in migliaia.
"Non si può impedire alla gente di viaggiare," aggiunge la Napoleoni, "perché nessun crimine è stato ancora commesso. Tecnicamente, queste ragazze possono fare quello che vogliono della loro vita. C'è una sola soluzione: informare la Turchia affinché impedisca a tutte le persone che posseggono - per esempio - passaporti britannici di espatriare verso la Siria".

Quattro famose spose in fuga

Le studentesse austriache
La 17enne Samra Kesinovic e la 15enne Sabina Selimovic abbandonano i genitori a Vienna per unirsi ai militanti dello Stato islamico nell'ottobre dello scorso anno, e sposare i combattenti ceceni. Figlie di immigrati bosniaci, pare abbiano lasciato una nota che dice: “Non cercateci. Serviremo Allah e per lui moriremo". È stato riportato che hanno contattato le loro famiglie esprimendo il desiderio di tornare, ma sono state avvertite che se lo faranno incorreranno in 5 anni di detenzione.
Le alunne della Bethnal Green Academy di Londra 
La 16nne Kadiza Sultana, la 15nne Shamima Begum e Amira Abase si dirigono in Turchia e poi in Siria nel febbraio del 2015. Dicono alle loro famiglie che staranno fuori per un giorno. Prima di lasciare il Regno Unito Shamima twitta alla ventenne Aqsa Mahmod - la quale aveva lasciato Glasgow per la Siria nel 2013 per sposare un combattente dello Stato islamico - allo scopo di stabilire un contatto.
Una sentenza di 4 anni di prigione per volersi unire all'ISIS 
Shannon Maureen Conley di Denver, nel Colorado, è una delle prime americane ad aver subito una condanna per cospirazione, per aver procurato materiali di supporto ai terroristi. La 19enne convertita all'islam ha ammesso di voler diventare una sposa dell'ISIS dopo essere stata trattenuta all'aeroporto internazionale di Denver lo scorso aprile.
Giovane madre 
Jamila Henry, una 21enne di Londra, si è unita allo Stato islamico con il figlio di due anni Mustafa nel 2014. È tornata nel Regno Unito per lasciarlo alla famiglia, sotto pressione dei parenti, nel dicembre del 2014. Ha poi cercato di tornare in Siria usando il passaporto della sua gemella, ma la polizia turca ha trattenuto la Henry nella capitale Ankara e poi l'ha rispedita a Londra. È stata accusata di furto di documenti di identità.

DMITRY BELAYEV

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