messico
6:56 pm, 13 Settembre 23 calendario

Il mistero di due mummie dal Perù: hanno solo tre dita e Dna non umano. “Sono antichi alieni”

Di: Redazione Metronews
condividi

“Sono resti di antichi alieni”. Ne è convinto Jaime Maussan, giornalista e ufologo, che ha presentato al Congresso messicano sui fenomeni anomali non identificati (Uap) due presunti esseri “non umani” risalenti a mille anni fa.

Si tratta di due mummie, due corpi imbalsamati che sarebbero stati recuperati nel 2017 in Perù. Hanno solo tre dita per mano, teste allungate e soprattutto – secondo quanto sostenuto da Maussan – il loro Dna non sarebbe compatibile con quello umano.

 

Le due mummie presentate

Due mummie nella diatomite

I corpi sono stati trovati sepolti dentro alcune miniere di diatomite, una roccia silicea sedimentaria di origine organica che è il residuo fossile di microscopiche alghe della famiglia delle diatomee. Questa “farina fossile” ha la capacità di disidratare i corpi e blocca la crescita di batteri o funghi, ciò avrebbe permesso la straordinaria conservazione dei corpi.

Nelle teche

I “resti mummificati” sono stati esposti ieri in due piccole teche: è la prima volta che il Congresso messicano affronta ufficialmente la questione della possibile vita extraterrestre.

I presunti cadaveri, che avevano un colore grigiastro e una forma del corpo simile a quella umana, sono stati portati da Jaime Maussan, un controverso giornalista e ricercatore messicano, che ha riferito di averli trovati in Perù nel 2017. «Sono esseri non umani. Non vogliamo chiamarli extraterrestri perchè non lo sappiamo», ha detto Maussan durante la sessione convocata dal deputato del partito al governo Sergio Gutierrez, che ha difeso l’evento definendolo «di interesse pubblico».

 

Maussan ha citato l’analisi della datazione al carbonio condotta dall’Università Nazionale Autonoma del Messico che, a suo dire, mostra che «questi esseri hanno circa 1.000 anni». Gutierrez ha chiesto agli oratori di giurare di dire la verità durante l’udienza. Ha detto che Maussan ha richiesto la sessione dopo che a luglio un ex funzionario dell’intelligence aveva detto a una commissione del Congresso degli Stati Uniti che gli esseri umani non erano soli nell’universo e che le autorità americane stavano nascondendo le prove.

A maggio, l’agenzia spaziale americana Nasa ha tenuto il suo primo incontro pubblico sulla questione e ha sollecitato un approccio scientifico più rigoroso per chiarire l’origine dei cosiddetti fenomeni anomali non identificati (Uap). L’evento messicano ha suscitato sia stupore sia scherno, comprese battute accompagnate da foto della creatura aliena nel film E.T..

13 Settembre 2023
© RIPRODUZIONE RISERVATA