6:07 pm, 20 Settembre 22 calendario

Non solo bollicine: vino on line dagli store specializzati

A cura di ACS
vigna
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Dopo il boom risalente ai momenti più difficili della pandemia da Covid-19, le vendite di vino online stanno continuando a crescere anche nel 2022 confermando l’appeal dei retailer generalisti e, soprattutto, degli operatori di settore. Preferenze che – confermano le ultime note statistiche – evidenziano che i consumatori tricolori sono più orientati verso l’acquisto di etichette italiane e internazionali di qualità, a conferma dell’evoluzione dell’acquisto online da condizione di mera necessità in un contesto di distanziamento sociale, a un’abitudine di acquisto consapevole e orientata verso acquisti di maggiore prestigio.

D’altronde, sia sufficiente dare uno sguardo al valore degli acquisti negli store online per rendersi conto di quanto la spesa media sia più elevata rispetto a quanto non avvenga negli scaffali della GDO, e come online sia ben più frequente l’acquisto di vini di fascia medio-alta o alta: secondo gli ultimi dati del Nomisma Wine Monitor, per esempio, le compere online prevalgono nei vini DOC (68%) rispetto quanto non avvenga negli store fisici (53%). Lo stesso può ben dirsi per le bollicine: tra gli spumanti chi compra online si orienta con maggiore frequenza sugli champagne (18%), rispetto a quanto non faccia chi compra nei negozi fisici (10%).

Per quanto invece riguarda il profilo medio dell’acquirente, l’ultimo Consumer Survey Wine Monitor di Nomisma rivela come gli uomini siano (di poco) più protagonisti nello shopping di etichette online rispetto al gentil sesso, e che gli appartenenti alla generazione Millennials sono i traghettatori di tale trend. L’acquirente medio dispone altresì di uno stipendio familiare mensile prevalentemente superiore a 2.500 – 3.000 euro, dimostrando così una discreta capacità di spesa che va a riflettersi sulla maggiore attenzione nella scelta di bottiglie di valore superiore.

Un business in costante crescita

Traendo le dovute sintesi, se prima dell’emergenza sanitaria l’Italia non brillava di certo tra i principali mercati internazionali dell’e-commerce vinicolo, intercettando appena l’1% di tutte le vendite sui canali retail, proprio il 2020 ha portato in dote l’attesa accelerazione dello shopping digitale, tale da condurre oltre 8 milioni di consumatori ad acquistare online le proprie bottiglie di vino.

Parallelamente a ciò, si è assistito a un contestuale aumento delle dimensioni dell’e-commerce di settore, trascinatosi di buona lena anche nel post Covid, quando il peso totale delle vendite online retail è cresciuto di alcuni altri punti percentuali. In questo scenario a dominare il business del wine e-commerce in Italia sono i c.d. pure player, mentre la grande distribuzione online e i grandi retailer come Amazon hanno cumulativamente assorbito una quota di mercato inferiore al 20% sul mercato nazionale.

Perché si compra sempre più spesso online?

A questo punto è ben lecito domandarsi per quale motivo gli italiani si siano scoperti sempre più propensi a rinnovare i propri acquisti di vini online anche dopo l’allentamento dei vincoli dellacrisi sanitaria del 2020. Per scoprirlo lo abbiamo domandato agli esperti di Bernabei, uno dei leader nazionali nella consegna di vini a domicilio Roma e nel resto d’Italia, con cui abbiamo condiviso quali siano le determinanti di tale trend in ascesa.

Il ventaglio di alternative: un viaggio internazionale tra le etichette

La prima motivazione che calamita il crescente ed elevato numero di consumatori negli e-commerce specializzati nella vendita del vino è legato alla possibilità di trovare in un’unica piattaforma digitale il privilegiato accesso a centinaia di diverse etichette prontamente disponibili per l’acquisto. I cataloghi sono inoltre in continuo aggiornamento, dando la possibilità a neofiti ed esperti di trovare un ventaglio di alternative sempre più vario e diversificato.

Inoltre, grazie alle innovazioni tecnologiche e all’intelligenza artificiale, tutti gli utenti possono oggi ricercare le etichette più vicine ai propri gusti attraverso filtri dedicati e abbinamenti consigliati. In questo modo anche chi non è un abituale esploratore vinicolo potrà comunque individuare la bottiglia preferita per una cena tra amici o per un regalo speciale.

La semplicità dell’acquisto: pochi clic per ricevere a casa il proprio ordine

Anche se recarsi in una cantina rimane pur sempreun’esperienza sempre piacevole, lo stesso si può oggi ben dire per lo shopping online del settore: la possibilità di effettuare i propri acquisti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo ha infatti indotto tante persone a migrare verso le piattaforme digitali con livelli di soddisfazione forse non immaginabili fino a pochi anni fa. 

Una volta effettuato l’ordine è inoltre possibile monitorare la consegna fino al suo arrivo al domicilio indicato, spesso entro 24/48 ore o, come nella best practice di Bernabei, entro la stessa giornata di ordine se effettuato entro le 16 dentro i confini tracciati dal Grande Raccordo Anulare.

Tra numeri in crescita e nuove esperienze

Che il business delle vendite di vino online stia proseguendo a gonfie vele lo confermano altresì gli ultimi numeri che Bernabei ha voluto evidenziare in un sintetico biglietto da visita di una crescita costante: 10.000.000 visite sul proprio sito, 3.200.000 bottiglie acquistate dai propri clienti e un tasso di soddisfazione che supera il 95% sono solamente alcuni dei migliori apprezzamenti dell’iniziativa imprenditoriale dell’azienda romana.

C’è però un numero che, probabilmente, potrebbe catturare maggiormente l’attenzione dei lettori e, forse, sorprendere i meno accorti: sono infatti stati più di 10.000 i visitatori che Bernabei ha portato nelle cantine con la formula gratuita delle Experience. L’enoteca online ha infatti organizzato numerose iniziative di visita con degustazione, pranzo, cena e/o pernottamento nelle migliori distillerie e maison del mondo, permettendo ai propri clienti di avvicinarsi al proprio produttore preferito e facendo loro conoscere la storia che si cela dietro ogni bottiglia. Perché, in fondo, il vino rimane soprattutto un simbolo esperienziale, un motivo di condivisione o di esplorazione solitaria alla ricerca di un divertito e curioso appagamento che va ben al di là della degustazione di un buon calice.

20 Settembre 2022 ( modificato il 22 Settembre 2022 | 15:29 )
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