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4:37 pm, 7 Aprile 22 calendario

Crollo del ponte Morandi, tutti e 59 mandati a processo

Di: Redazione Metronews
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Per il crollo del ponte Morandi sono stati rinviati a giudizio e mandati a processo tutti i 59 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia avvenuta a Genova il 14 agosto 2018 e costata la vita a 43 persone. Tra i rinviati a giudizio anche l’ex ad di Aspi, Giovanni Castellucci. Il processo inizierà il prossimo 7 luglio. Lo ha deciso la gup Paola Faggioni, dopo oltre un’ora e mezzo di camera di consiglio e al termine di quasi 5 mesi di udienza preliminare. Le accuse, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, disastro colposo, omissione d’atti d’ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro. In precedenza la gup Faggioni aveva accettato il patteggiamento chiesto da Aspi e Spea.

In 59 mandati a processo

«Soddisfazione», è la prima parola di Egle Possetti, portavoce del Comitato Ricordo vittime di ponte Morandi, dopo la decisione del gup di rinviare tutti i 59 indagati a processo. «Il gup non ha accolto le eccezioni della difesa e quindi è andata bene. Inoltre andranno tutti a processo – ha aggiunto Possetti – è una magra soddisfazione, certo perchè ne avremmo voluto avere altre. Ma in questo momento è importante». Possetti ha aggiunto che «i reperti del Morandi restano sotto sequestro, ma si potranno spostare: questo permetterà di realizzare il Memoriale». «C’è stato un grande lavoro della procura e adesso anche il giudice ha detto che la procura ha ragione: è una cosa estremamente importante», ha aggiunto. In merito al patteggiamento accolto per Aspi e Spea, Possetti ha spiegato che «è stato accettato, ma credo che non ci fossero grandi dubbi perchè la procura aveva dato parere positivo. Ovviamente questo ha risvolti positivi e negativi: il fatto positivo è che l’impianto accusatorio regge, quello negativo è che può dare il là alla definizione dell’acquisizione di Cdp, su cui siamo contrari perchè è lo Stato che “cala le braghe” rispetto a una vicenda di questa gravità».

«Teorema accusatorio»

«Le vittime vanno tutelate e gli innocenti vanno protetti. Finora questo processo si è rifiutato di proteggere gli innocenti. Se il dibattimento sarà come noi confidiamo l’inizio di un processo giusto, il teorema accusatorio nei confronti di Castellucci si confermerà essere una foglia di autunno: gialla, tremula, pronta a cadere. E che cadrà». Così Giovanni Paolo Accinni, insieme a Guido Carlo Alleva avvocato difensore dell’ex ad di Aspi, Giovanni Castellucci, rinviato a giudizio dal gup Paola Faggioni, insieme ad altre 58 persone per il crollo di ponte Morandi. «Non avevamo dubbi su questo esito che purtroppo ci appariva scontato – ha detto Alleva – riteniamo che, nonostante il lungo sforzo motivazionale del giudice, in realtà le nostre ragioni che erano alla base delle nostre motivazioni siano rimaste inalterate, quindi i problemi procedurali che si sono manifestati restano e saranno oggetto di altre discussioni». L’avvocato ha aggiunto: «Confidiamo che in dibattimento tutto si possa svolgere secondo il principio del giusto processo in contraddittorio tra accusa e difesa: siamo fiduciosi del fatto che molte cose emergeranno e riequilibreranno finalmente la visione degli fatti che ci pare a senso unico».

7 Aprile 2022
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