IL MISTERO PUTIN
12:03 am, 3 Marzo 22 calendario

“Putin? La sua è angoscia di morte distruttiva. Va rassicurato”

Di: Valeria Bobbi
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Un uomo solo al comando che tiene il mondo con il fiato sospeso, evocando la guerra atomica, quando ancora si sta combattendo contro la pandemia. I dubbi sui pensieri del presidente Vladimir Putin non sono solo un argomento da talk show, se anche l’intelligence americana ritiene ormai una priorità valutare lo “stato mentale” di Putin per capire come potrebbe influenzarlo nelle sue decisioni per l’Ucraina.

Che ne pensa allora Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, docente, saggista e scrittrice italiana, autrice del libro “Manifesto contro il potere distruttivo”?

Maria Rita Parsi

Professoressa Parsi, nel caso della Russia il potere è in mano ai folli?
“Certo, e non nel senso della follia come genialità ed estro creativo, ma la pazzia come parte peggiore di noi, della supremazia implosiva dei potenti. Da un anno dico che prima o poi la pandemia sarebbe finita, ma il virus dell’angoscia di morte, che è la madre di tutte le paure, sarebbe esploso in modo potente”.

Putin e la pandemia

Quindi le decisioni di Putin sono conseguenza della pandemia?
“L’isolamento a cui Putin si è sottoposto durante la pandemia nella sua roccaforte probabilmente non ha fatto che accentuare l’angoscia di morte, con cui tutti dobbiamo fare i conti e contro la quale attuiamo delle strategie, come spiegava Erich Fromm. La prima difesa all’angoscia di morte è quella religiosa: io muoio, ma vado in un’altra vita. Poi c’è la difesa demografica, muoio ma lascio i miei figli. Fino ad arrivare alla difesa distruttiva. Probabilmente Putin ha assorbito talmente tanta angoscia di morte durante la sua vita, da reagire così: io devo morire ma morirete tutti. Il potere distruttivo rappresenta ed esprime nel microcosmo familiare e nel macrocosmo sociale e comunitario, un disagio psicologico perverso, che non è sofferenza e dolore impliciti, interiori, personali, ma un evidente e pernicioso disturbo mentale dettato dal senso di onnipotenza, dalla frustrazione, dalla rabbia, dalla paura, e dal senso di prevaricazione di chi lo accetta e lo sostiene facendolo esercitare a altri. Putin sfida la morte, dandola agli altri. L’Ucraina per Putin è diventata come il virus da sconfiggere”.

Che cosa dovrebbero fare gli altri per fermare la folle corsa della Russia?

“Avendo probabilmente l’isolamento causato dalla pandemia accentuato un po’ la sua paranoia, a questo punto credo sarebbe necessario rassicurare Putin sul fatto che nessuno vuole attaccare la Russia, quindi accettare eventualmente le sue condizioni sul fatto che l’Ucraina non entrerà nella Nato e nella Ue, almeno non a stretto giro”.

VALERIA BOBBI

3 Marzo 2022
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