il settore terziario
2:09 pm, 20 Gennaio 22 calendario

Il terziario nel Lazio e la ripresa, rapporto sul lavoro

Di: Redazione Metronews
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Un settore che sta lentamente risalendo la china, dopo un periodo drammatico caratterizzato da tantissime cancellazioni d’impresa e dalla conseguente espulsione dal mercato del lavoro di numerosi addetti. Il ricorso alla Cassa Integrazione ha permesso di limitare i danni, mentre gli indicatori economici si avvicinano sempre di più ai livelli pre-Covid del 2019. È quanto emerge dal Rapporto sull’evoluzione del mercato del lavoro e delle imprese nel settore terziario, commercio e servizi della regione Lazio,  presentato al CnelIl Rapporto, realizzato da un team interdisciplinare di ricerca coordinato dall’Università degli Studi Roma Tre, è giunto alla sua quinta edizione ed è stato commissionato dall’Osservatorio di Ebit Lazio, l’Ente Bilaterale del Terziario, Distribuzione e Servizi, costituito da Confcommercio e dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil del Lazio. Il Rapporto si riferisce al primo semestre del 2021, con l’analisi dei seguenti settori: commercio, servizi di informazione e comunicazione, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari, attività professionali e tecniche, noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese.

Il terziario nel rapporto

L’incrocio e l’analisi dei dati è fondamentale per conoscere il settore e per definire le strategie e gli strumenti per la ripresa”, dichiarano Guido Lazzarelli e Vittorio Pezzotti, presidente e vice presidente di Ebit Lazio. “Ora è necessaria una sinergia tra tutti i protagonisti, per traghettare il terziario verso una crescita strutturale, con lavoro di qualità. Per realizzarlo – concludono i vertici di Ebit Lazio – sarà indispensabile sfruttare tutte le opportunità offerte, come la realizzazione delle opere per il Giubileo del 2025, l’organizzazione di Expo 2030, l’utilizzo virtuoso delle ingenti risorse previste dal Pnrr”.

Le imprese attive

Nel 2021 il Pil regionale del Lazio, secondo le stime della Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), dovrebbe crescere del 4,6%, dopo il tonfo del 2020 (-8,1%). In aumento anche l’occupazione, con +1,5%, rispetto al -2,4% del 2020. Previsioni positive anche per le esportazioni, che nel 2021 dovrebbero far registrare un aumento pari al 7,5%, dopo il forte ribasso del 9,3% nel 2020.
Nel 2022 il Pil dovrebbe tornare ai valori pre-Covid del 2019, mentre l’occupazione e il commercio con l’estero potrebbero addirittura far registrare prestazioni migliori. L’unico dato lontano dai valori del 2019 sarà quello relativo ai consumi privati.

Nel secondo trimestre del 2021 nel Lazio c’è stato un aumento del processo di espulsione delle imprese dal sistema economico: si è passati da 500.616 unità (secondo trimestre del 2020) alle 499.280 del 2021, con un calo di 1.336 imprese attive.

Il terziario conferma questa tendenza negativa: nel periodo tra giugno 2020 e giugno 2021 il numero di imprese attive nel settore è calato di quasi 3.000 unità (da 274.700 a 271.488). Tra i settori più colpiti il commercio all’ingrosso e quello al dettaglio.

Il Lazio è tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno, e Roma la provincia con la performance peggiore (-4,6% di imprese attive nel commercio nel II trimestre 2021 rispetto al II trimestre 2020). Nella regione, invece, si registra un saldo positivo consistente per le attività immobiliari (+1.648 imprese nel confronto giugno 2019-giugno 2021) e per le attività professionali (+2.009 nello steso periodo).

Nel Lazio ogni giorno 41 saracinesche abbassate

Tra il 2019 e il 2021 (periodo gennaio-agosto), il numero di cancellazioni d’impresa è passato nel Lazio da circa 24 mila a poco meno di 29 mila, con un’impennata prossima al 20%. Nel “terziario”, le cancellazioni sono state quasi 17 mila nel 2021 dalle 12 mila del 2019: un balzo del 42%. La dinamica sin qui osservata appare ancora più negativa nel commercio, dove, in soli 8 mesi, si è passati da 6 mila cancellazioni ad oltre 10 mila (+59%). Vuol dire ogni giorno, in media, 41 saracinesche abbassate per sempre.FP

20 Gennaio 2022 ( modificato il 6 Febbraio 2022 | 18:32 )
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