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La vigna secolare sopravvive online

WWWORKERS

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro.

Ci sono storie imprenditoriali che affondano le radici negli anni, addirittura nei secoli. Storie che però tornano a vivere da protagoniste questa contemporaneità, adottando tecnologie innovative nel lavoro, nella vendita, nella relazione col cliente. In fondo questa è la storia di Centovigne, un sogno diventato realtà oltre che un’impresa vitivinicola che ha deciso di scommettere sulla vendita online per non fermarsi in pieno lockdown. Siamo nelle terre attorno al Castello di Castellengo, nella fascia collinare biellese. Qui si estende per otto ettari Centovigne, un sogno imprenditoriale salvato in questi mesi proprio dall’e-commerce. «Il secolo scorso la fillossera, il temuto insetto parassita, distrusse l’80% delle viti. Poi il secondo stop è arrivato con la Seconda guerra mondiale. C’era il rischio che il terzo momento di blocco arrivasse col coronavirus, ma così non è stato. E lo dobbiamo proprio alla vendita online», afferma Magda Zago, quarantottenne milanese di nascita e biellese di adozione, da ventidue anni insieme al marito Alessandro Ciccioni alla guida di Centovigne. Qui il vitigno principale è il nebbiolo, per una produzione di 50mila bottiglie vendute in Italia, America, Francia, Inghilterra, Belgio. «Con la chiusura dei ristoranti siamo rimasti fermi. Ma con la rete siamo riusciti ad intercettare una nuova clientela», precisa Zago.

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti

 

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