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Guarite 45 persone con tre nuovi decessi

il virus cinese

ROMA Sono 650 le persone positive al coronavirus in Italia. Lo ha ufficializzato ieri sera il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, facendo il punto sull’emergenza. «Iniziamo da una buona notizia che arriva dalla Lombardia - ha esordito Borrelli - ci sono 3 guariti, con un totale in regione di 40 persone. In totale, con i 2 della Sicilia e i 3 del Lazio, in Italia i guariti sono 45». Tre invece i nuovi decessi, sempre in Lombardia, di persone ultra ottantenni: due di 88 e una di 82. Persone «con quadro clinico delicato e importante». I 650 contagi hanno riguardato 12 regioni e una Provincia autonoma. Ai primi posti ci sono Lombardia (403 casi), Veneto (111) ed Emilia-Romagna (97). I pazienti ricoverati con sintomi sono 248 (56 in terapia intensiva).

L’Iss validerà i test

«C’è una attività di monitoraggio costante - ha assicurato Borrelli - e non ci sono problemi nelle zone rosse. Siamo e continuiamo ad essere un Paese sicuro». Sui numeri è arrivata anche una precisazione dell’Istituto superiore di sanità. «Ad accertare definitivamente le positività è solo l’Iss - ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute - se le regioni si fossero attenute a questa indicazione, oggi avremmo 190 casi accertati. Abbiamo messo su un sistema di coordinamento e dato delle indicazioni sulla comunicazione dei dati che le regioni devono rispettare per non creare panico e non dare dell’Italia un’immagine non corretta. I test fatti a livello regionale possono dare delle false positività». Sul fronte della ricerca scientifica, all’ospedale Sacco di Milano è stato isolato per la prima volta il ceppo italiano del coronavirus, grazie al lavoro del team di ricercatori guidato dall’immunologa Balotta.

Bufera su Fontana

Intanto è stata annunciata l’imminente dimissione dallo Spallanzani della coppia di cinesi ricoverata settimane fa. «Siamo ottimisti - ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani - tre persone guarite su tre è un successo». Non si placano, infine, le polemiche contro il governatore lombardo, Attilio Fontana, che si è mostrato in video con la mascherina. «Non è una scelta di esibizionismo o allarmismo - ha replicato Fontana - significa comunicare la possibilità di vivere e lavorare normalmente, prendendo precauzioni».

Marche, ordinanza sospesa dal Tar

Il Tar Marche, con decreto urgente e considerata l’assenza iniziale di casi di contagio nella regione, ha sospeso l’ordinanza con la quale il governatore Ceriscioli aveva disposto la chiusura di scuole, musei, e vietato tutte le manifestazioni pubbliche sino al 4 marzo per contrastare la diffusione del coronavirus. Ceriscioli ha annunciato una nuova ordinanza in vigore da ieri notte sino a sabato, considerato che ora vi sono sei casi di coronavirus (tre in attesa di verifica) e oltre 100 persone in quarantena nella provincia di Pesaro-Urbino.

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