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I biglietti Trenord integrati e "salati"

Lombardia/Trasporti

REGIONE Passata l’estate, per i pendolari restano molti dei problemi di sempre. Con qualche aggiunta. I rappresentanti dei viaggiatori alla Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico si dicono «spiazzati», per esempio, dalla novità che partirà a ottobre: dal mese prossimo verranno eliminati i titoli di viaggio “solo treno”. Insomma, o “integrati” (nel sistema SITBM varato dal Comune di Milano e Atm lo scorso 15 luglio) o niente. Per chi vive nella città Metropolitana, o a Monza-Brianza, è un notevole rincaro. Per fare un esempio, come racconta a Metro Raffaele Specchia, «un abbonamento mensile su Trenord da Legnano a Milano, che una volta mi costava 65 euro, da ottobre costerà oltre 20 euro in più». Certo, ci sarà la possibilità di usare i mezzi Atm, per l’appunto integrati, ma per coloro che volessero il biglietto “solo treno” (perché, per esempio, i mezzi Atm a loro non servono) l’innovazione tariffaria si tradurrà in un ricaro secco. La Regione, e dall’assessorato ai Trasporti ieri è stato ribadito a Metro, è assolutamente intenzionata a varare misure «compensative», che saranno «importanti» e verranno annunciate a breve termine. Bisogna vedere se basteranno a placare il malcontento: i pendolari della Città Metropolitana lamentano, fra l’altro, che con l’integrazione tariffaria sparirà anche il “bonus” ritardi. Intanto hanno chiesto un incontro urgente all’assessora Terzi.

Proprio l’assessora ha fatto approvare dalla giunta una delibera che stanzia 5 milioni per il TPL nelle zone montane e in quelle meno densamente popolate.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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