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Il Pd vota il segretario Code ai seggi delle primarie

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La Commissione Congresso del Partito Democratico, riunita permanentemente per le primarie, sta approvando una delibera che autorizza a usare fotocopie delle schede, per fare fronte al loro progressivo esaurirsi dovuto alla grande affluenza che si registra dalle prime ore del mattino per le primarie del Pd.

Voto e spoglio. Si vota oggi dalle 8 fino alle 20, mentre lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne, con l'esito previsto nella tarda serata. I riflettori saranno puntati soprattutto sull'affluenza. Una bassa partecipazione alle primarie, infatti, inciderebbe inevitabilmente sul risultato, soprattutto in termini di forza del candidato vincente. Se nessuno dei tre sfidanti, Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti, supererà la soglia del 50% più uno dei voti, toccherà all'Assemblea nazionale - che dovrebbe riunirsi domenica 17 marzo - eleggere il nuovo segretario. E in questo caso, potrebbero entrare in gioco alleanze strategiche tra i due candidati che avranno incassato meno voti per tentare di ribaltare il risultato finale. Ieri Renzi è tornato a garantire che, chiunque sarà eletto leader del Pd, non subirà "guerriglia da parte mia", guerriglia interna che lui, invece - ricorda - ha subito. L'ex premier e ex segretario dem ha inoltre sminuito la valenza del dato sulla partecipazione alle primarie: "Anche se votasse meno gente dell'altra volta non significa nulla", ha detto. Ma gli stessi tre candidati sono consapevoli che il numero dei votanti sia un dato rilevante per le sorti della futura leadership dem: l'asticella è stata fissata su 1 milione di partecipanti.

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