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"Ricreazione finita Con i Gilet gialli gesto ostile"

la crisi tra italia e francia

Il richiamo dell'ambasciatore francese a Roma "non è un atto di drammatizzazione ma un modo per dire che la ricreazione è finita": lo ha detto all'emittente Radio Classique la ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau. In merito alla recente visita del vice presidente del Consoglio italiano, Luigi Di Maio, ai Gilet gialli, Loiseau denuncia "una ingerenza fuori luogo, un gesto ostile da persone che sulla carta sono governanti e la cui priorità dovrebbe essere gli interessi degli italiani".

"Di Maio sostiene chi vuole guerra civile". Per la ministra francese, con il suo gesto Di Maio ha dimostrato sostegno "non a un leader politico ma a qualcuno che ha lanciato un appello alla guerra civile, al rovesciamento del presidente, a un governo militare, una cosa mai accaduta prima". Interrogata sulle responsabilità di Parigi e di Roma nella crisi in corso, Loiseau valuta che il presidente Emmanuel Macron "aveva ragione di denunciare i nazionalismi in Europa - senza citare un paese piuttosto che un altro - dicendo che rappresentano un aggregato di interessi di categoria nazionali che non generano mai soluzioni ma aggravano i problemi. Purtroppo è quello che sta accadendo ora". 

"Battute su Macron non evitano recessione". Le "battute" di Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla Francia "non hanno evitato all'Italia di entrare in recessione", ha invece detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, nel corso di una intervista a Europe 1. Griveaux ha voluto chiarire che la miccia dell'escalation tra i due paesi è stata scatenata dall'arrivo del vice premier dei M5S in Francia per incontrare i Gilet gialli. "Cortesia istituzionale vuole che si avverta il governo" locale, quando si va in un paese vicino, ha detto. Quanto a eventuale responsabilità di Parigi, Griveaux ha aggiunto che dal presidente francese, Emmanuel Macron, non e mai arrivato un "attacco frontale".  L'Italia è "un alleato storico" di Parigi e "uno dei paesi fondatori dell'Unione europea", ha aggiunto Griveaux, che ha voluto sottolineare come il "dialogo" tra i due paesi non si sia "mai interrotto". Griveaux ha preso atto della "disponibilità" al dialogo mostrata da Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ma ha voluto sottolineare che "c'è un capo del governo in Italia, ed è il signor Conte", che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha "incontrato diverse volte".

Salvini invita collega.  "Settimana prossima ho invitato il ministro dell'Interno francese, per far tornare in Italia i 15 terroristi che se la spassano da anni in Francia. Io non mollo", ha confermato Matteo Salvini su Twitter. 

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