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Perdonanza Celestiniana L'Aquila, 724 anni dopo

Tradizione

L'AQUILA Settecentoventiquattro anni dopo, a L'Aquila è ancora Perdonanza. Anche quest’anno, come sempre negli ultimi 724 anni, nelle giornate comprese tra il 28 e 29 agosto, all’Aquila si celebrerà la rievocazione della Perdonanza Celestiniana, l’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V concesse a tutti i fedeli la sera della sua incoronazione a pontefice, avvenuta nel 1294 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

La città abruzzese dal 24 al 29 agosto, con la regia del maestro Leonardo De Amicis, si trasformerà in un teatro a cielo aperto e, dinanzi alla Basilica sarà allestito il Teatro del Perdono, fulcro degli eventi maggiori. Spettacoli musicali si avvicenderanno con teatro ed importanti momenti culturali: la manifestazione prenderà il via con la cerimonia di attesa del Fuoco del Morrone a Collemaggio. Qui, sulle note dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e le voci di Lorena Bianchetti e Flavio Insinna, si darà  ufficialmente il via ai festeggiamenti della Perdonanza Celestiniana.

Jesus Christ Superstar, ultima tappa la Perdonanza
Il 24 agosto in piazza del Duomo si terrà l’ultima data del tour mondiale dello spettacolo Jesus Christ Superstar con il ritorno dell’attore Ted Neeley nel ruolo di Gesù, mentre il 25 Riccardo Cocciante racconterà del suo legame con Rocca di Mezzo, terra d’origine della sua famiglia. Lunedì 27 sarà la volta della musica protagonista per le vie del centro storico («ogni angolo della città, ogni via dovrà brillare d'arte», ha spiegato Leonardo De Amiciis) mentre il 28 agosto l’apertura della Porta Santa sarà preceduta da un corteo storico che partirà dal Palazzo Comunale.

«È l’unicità che parla dell’Aquila, un cantiere artistico, un museo e un teatro a cielo aperto – il Teatro del Perdono»: è questa l’idea del maestro Leonardo De Amiciis, direttore artistico di questa 724 edizione. Temi come la famiglia, i giovani, le origini, la pace, la solidarietà e la riconciliazione, appartengono da sempre alla Bolla del Perdono e rispecchiano la tradizione delineando i contenuti della nuova programmazione.

Il sindaco Pierluigi Biondi: «recuperare il territorio»
«Il recupero del territorio insieme ad una sobrietà di fondo, che non deve essere intesa come sinonimo di tristezza, ma anzi di gioia e festiva partecipazione», ha detto il sondaco Pierluigi Biondi (anche presidente del comitato organizzatore). «Questa sarà per noi la cifra stilistica della 724° edizione della Perdonanza. Siamo partiti dalle indicazioni delineate nelle linee guida del Comitato della Perdonanza e seguiremo nei tre anni una programmazione cadenzata che coinciderà, nella prossima edizione, con decennale dal sisma del 2009. Ogni anno sarà posta attenzione ad uno dei paesi del territorio, quest’anno partiamo dal Comune di Collepietro, inserendo uno dei loro eventi nel programma della Perdonanza. Vorrei che il corteo divenisse una grande sfilata di partecipazione collettiva, al fine di recuperare il sentimento popolare e di avvicinamento all’apertura della Porta Santa. Seguiamo e seguiremo meticolosamente le direttive del MIBAC riguardo la costruzione del dossier che ci porterà agli ultimi atti per il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’UNESCO». 

L'assessore alla cultura Sabina Di Cosimo
«Quando ho proposto al Maestro De Amicis di curare la direzione artistica della Perdonanza 2018 sapevo che la sua competenza professionale unita ad importante rete di relazioni sarebbero stati un assoluto valore aggiunto per la nostra città, e dal mese di novembre 2017 abbiamo lavorato per ottenere questi eventi di altissimo spessore musicale».

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