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Al Regio inizia l'era Graziosi

TORINO TEATRO REGIO

TORINO «Sono arrivato con spirito positivo che guarda oltre questi giorni e questi tempi». Così ieri si è presentato William Graziosi, nuovo sovrintendente del Teatro Regio dopo le dimissioni del predecessore, Walter Vergnano, in seguito ai buchi nel bilancio della Fondazione lirica.

Nella loro relazione i revisori dei conti calcolano le perdite in circa 1,8 milioni di euro per i minori contributi e le minori sponsorizzazioni rispetto alle stime di inizio 2017. «Il teatro Regio c’è dal 1740 - ha aggiunto - e continuerà ad esserci ancora per decenni». Graziosi ha spiegato che la sua idea «è il teatro azienda che fa un prodotto altamente culturale, altamente significativo della nostra storia e della nostra cultura». In mattinata ha incontrato i lavoratori: «Mi stanno accogliendo bene,  c’è una grande positività, loro sono quelli che hanno fatto grande questo teatro e continueranno a farlo».

Sulla questione, la sindaca Chiara Appendino ha affermato che «la situazione non è semplicissima ma siamo ottimisti perché c’è un buon clima di collaborazione e serenità all’interno del teatro». Il nuovo direttore artistico è Alessandro Galoppini, che negli ultimi 9 anni ha svolto il ruolo di direttore dell’area artistica.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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