Spettacoli

I Negrita portano live la California

Roma/Musica

ROMA «Ebbene sì, ancora una volta la California. Per molti versi molto dell'immaginario con cui ci siamo presentati al mondo più di venti anni fa era iniziato proprio da lì, per poi trasformarsi in un rapporto che, tra arrivederci e clamorosi ritorni, ci aveva tenuti sempre legati a quei luoghi così densi di mitologia. Sapete come funzionano queste cose, certi amori non finiscono mai». 
Con queste parole Pau, voce dei Negrita, introduce “Desert Yacht Club”, il nuovo album uscito il 9 marzo, al centro del concerto che la rock-band toscana terrà stasera alle 21 al Palalottomatica. 

Il titolo del disco - la cui uscita è stata anticipata dal singolo “Siamo ancora qui”- è un vero e proprio omaggio a un luogo d'ispirazione, il Desert Yacht Club, oasi creativa fondata dall'artista napoletano Alessandro Giuliano nel deserto di Joshua Tree in California.

Fra le canzoni dell'album anche “Scritto sulla pelle”, singolo che Pau racconta così: «Quando sei ragazzo credi di essere invincibile, credi che nulla ti possa toccare e che tutto tornerà a posto rapidamente senza lasciare segni. Poi cresci e ti accorgi che la vita di segni ne lascia, eccome. Interiori, esteriori, volontari e non voluti. Cicatrici, tatuaggi, tic, espressioni facciali. La somma di tutte queste esperienze si accumula sulla pelle, lasciandoci addosso segni che dicono molto di noi. Tutte le esperienze di vita si imprimono su di noi e si manifestano come il diario di bordo di un'esistenza che deve essere valorizzata e non nascosta come un difetto».

STEFANO MILIONI

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