Spettacoli

Stella Egitto: La fatica di essere madre

Stella Egitto/Malarazza

CINEMA Una giovane madre (Stella Egitto) che cerca di salvare il figlio e se stessa dal marito violento, un trans che cerca di sopravvivere e s’illude di trovare briciole d’amore (un inedito Paolo Briguglia), il boss feroce e amante dei trans e poi una folla di umanità che è stanca di sperare. È “una storia di periferia” questo tostissimo Malarazza firmato da Giovanni Virgilio che, parlando in una periferia catanese, parla di tante periferie del paese in cui il riscatto sociale non si sogna neanche più «perché le periferie sono quelle parti del nostro paese lasciate in un totale degrado che non può che produrre ingiustizie e microcriminalità» chiosa il regista di Malarazza, da giovedi in sala, con Arisa a cantare in portoghese. Denuncia, forte e chiara, che non cerca attenuanti ed happy end, “un film duro, non solo dal punto di vista stilistico ma anche per gli oltre 500 figuranti, uomini, donne, trans che vivono e lottano quotidianamente in questi quartieri». E gli fa la protagonista Stella Egitto: «Abbiamo cercato di portare al cinema la realtà e, certo, è stato faticoso emotivamente entrare ogni giorno nei panni di questa povera donna che non ha nessuno che la conforti e la aiuti a salvarsi se non il fratello trans che, a sua volta, è una vittima. È stato  diverso dalle altre volte».
Perché diverso? «Perché ho sentito la responsabilità di raccontare la sua storia, la sua ribellione, in parte ispirata a fatti realmente accaduti ed è una cosa che è importante che si sappia».

SILVIA DI PAOLA

Spettacoli