Fatti&Storie

Scontri Primo maggio Bufera sui Cinquestelle

TORINO/SCONTRI

POLITICA Non si placano le polemiche, a Torino, per gli scontri tra antagonisti e forze dell’ordine avvenuti durante il corteo del Primo Maggio. Ma a scatenare le reazioni politiche è stato soprattutto il post su Facebook della consigliera pentastellata Daniela Albano, nel quale si legge “non bisogna più concedere la piazza ai sindacati”. 

Una presa di posizione arrivata poche ore prima di quella del gruppo comunale Cinque Stelle che ha accusato le forze dell’ordine di non essere state capaci di gestire la piazza. Nel mirino delle opposizioni è finita l’intera amministrazione comunale Cinque Stelle e in particolare il sindaco Chiara Appendino.

I disordini del Primo maggio, che hanno portato alla denuncia di un giovane antagonista e alla semplice segnalazione di altri due ragazzi minorenni, approderà questo pomeriggio in Consiglio comunale. Il Sindaco ha infatti fatto sapere che riferirà in Sala Rossa. 

Il clima resta comunque teso. Per i responsabili enti locali e organizzazione del Pd, Mimmo Carretta e Saverio Mazza si tratta di «una giornata veramente triste». «Dopo la presenza di consiglieri di maggioranza tra le fila di coloro che solitamente si presentano con mazze e bastoni ai cortei e la posizione del M5S contro le Forze dell’Ordine - scrivono i due esponenti dem in una nota - , il M5S deve chiedere scusa ai cittadini e ai sindacati». E ancora. «Torino non merita questo. Appendino si dissoci dalla consigliera Albano e prenda seri provvedimenti», ribadiscono Carretta e Mazza. 

Parole di condanna arrivano anche dal centrodestra. «Il sindaco Appendino e la sua giunta si trovano davanti a un bivio: devono scegliere se condannare con fermezza quegli incidenti, e agire di conseguenza all’interno del M5s contro i fiancheggiatori politici, oppure se rendersi complici di quanto è accaduto, sottolinea il consigliere comunale di Fi, Osvaldo Napoli. SIMONA LORENZETTI

Fatti&Storie