Spettacoli

Non ci resta che ridere con Solfrizzi, Lo Verso & Co.

Lisa Galantini/Emilio Solfrizzi/Borghese gentiluomo

TEATRO Il suo goffo tentativo di arrampicata sociale è da ormai quasi tre secoli e mezzo uno degli esempi più riusciti di satira sociale che non può invecchiare: fino al 30, al Quirino, il signor Jourdain, il protagonista del Borghese gentiluomo di Molière, rivive nella convincente interpretazione di Emilio Solfrizzi.
Nel 150° anniversario dalla nascita di Pirandello, Enrico Lo Verso porta in scena Uno nessuno centomila sotto forma di monologo, in una messa in scena (firmata da Alessandra Pizzi) che sa esaltare al meglio la sconvolgente capacità introspettiva di questo capolavoro. Dal 20 al 30 alla Sala Umberto.
Stesse date per il gran finale di stagione dell’Ambra Jovinelli, che avrà come mattatrice Paola Minaccioni, l’apprezzata attrice trasformista che in Dal vivo sono molto meglio darà vita alla sua galleria di maschere in gonnella, specchio delle nostre nevrosi e dell’assurdità dell’epoca che stiamo vivendo.

La dirompente comicità di Greg la fa da padrone in L’accendino magico, sino al 30 al Teatro Sette, in cui due coppie di coniugi e un amico di famiglia si trovano coinvolti in una storia surreale che travalica la dimensione terrestre.
E sino al 22 al Palladium (in collaborazione con il Teatro di Roma), infine, Il divorzio di Vittorio Alfieri rivive nell’adattamento originale diretto da Beppe Navello. Un’istantanea sui malcostumi del ‘700 italiano che sembra essere attualissima anche oggi.

DOMENICO PARIS

Spettacoli