Opinioni

Ma i populisti non faranno sfracelli

Maurizio Guandalini

L'OPINIONE Pericolo reale e pericolo percepito. Quello che succede in Europa corre su quell’asse. Tutti gli appuntamenti elettorali del 2017 sono campali. Strombazzati come l’atto finale. Dopo c’è il baratro. Dei populismi. Dall’Olanda alla Francia, passando per la Brexit e terminando nel Galles. Esagerazioni fuori luogo o comunque non convincenti. Non c’è  alle porte qualcosa che sovvertirà l’equilibrio odierno. La diga che fa barriera  è il portafoglio. Il tema immigrati, e sicurezza, in realtà, è sentito dal 90% delle popolazioni del Vecchio Continente. Quel che tira giù i populisti, dove perdono il consenso plebiscitario, sono le altre proposte che fanno: fuori dall’euro, fuori dall’Europa. Chi vuole trovarsi in tasca della carta straccia o ha nostalgia della battaglia della Marna? I nostri nonni hanno fatto la guerra, io no, grazie all’Europa. Pace, sicurezza, benessere e prosperità. È il ragionamento non tanto paradossale, proprio mentre parte la Brexit, che sta facendo la Scozia, quando chiede al Regno Unito di poter fare un referendum per rimanere dentro la Ue. Della serie non tutto il Paese è Londra, che lavora per divenire un hub, una sorta di zona franca per attrarre capitali, solo servizi. I popoli deboli, meno protetti, non se la sentono di andare, fare  e brigare in mare aperto. Anche se, furbetta, la Scozia, si è data come termine, per il referendum, il 2019, così per avere davanti quel tempo utile per vedere se l’economia britannica, uscita dall’Europa, è veramente capace di brillare come si presume dai dati di questi mesi, oppure fa acqua e non ingrana per niente.

Staremo a vedere quale lezione trarranno i candidati delle prossime elezioni francesi dove i contendenti più accreditati – Fillon, Le Pen e Macron - sono braccati dalla giustizia, ma anche lì si opterà per il certo rispetto l’incerto. In Italia, malgrado il pericolo profughi che si sta ampliando, sfracelli dei cosiddetti sovranisti non sono all’ordine del giorno. C’è l’idea balzana di Berlusconi di creare due monete ma è più un colpo di sole invernale che altro. Invece è quasi certo un indipendentismo fatto in casa. Un italiano su due vuole regioni autonome. Il Veneto e la Lombardia indiranno dei referendum consultivi sull’autonomia regionale. Insomma nell’Europa degli Stati noi ci presentiamo sfacciatamente con l’idea di una Italia pre risorgimentale.

MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

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