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Migliaia di firme contro il degrado di Aurora

Degrado Aurora

TORINO. Quasi duemila firme raccolte per denunciare, durante il diritto di tribuna a Palazzo Civico, i problemi, annosi, del quartiere Aurora. I residenti del quadrilatero tra corso Vigevano, corso Novara, corso Palermo, corso Vercelli e la Dora sono «pronti a scendere in strada» per manifestare la loro esasperazione. Degrado, microcriminalità e il suk le ragioni della rabbia. «Non sorprende che si sia giunti a questo punto. Da anni i residenti del quartiere sentono distante l’Amministrazione su temi quali la sicurezza e la vivibilità del loro quartiere - spiegano Silvio Magliano e Pino La Mendola, rispettivamente capogruppo dei Moderati in Consiglio Comunale e nel Consiglio della circoscrizione Sette -. Ora i residenti della zona non hanno fatto in tempo a gioire per la scelta della Lavazza di collocare il proprio centro direzionale nell’isolato tra via Bologna, largo Brescia, corso Palermo e via Ancona che già si ritrovano sotto casa la nuova, ingestibile grana del suk a Ponte Mosca». Non solo. I residenti che hanno sottoscritto la petizione lamentano come nel quartiere  molte attività commerciali abbiano abbassato definitivamente le saracinesche, solo nel tratto di corso Giulio Cesare, ricordano i firmatari «non ci sono più supermercati o negozi tradizionali». E adesso arriva il suk. «Da 20 giorni siamo in attesa di poter vedere il programma dettagliato dei quartieri scelti da qui a due anni per ospitare il mercatino del libero scambio a rotazione - sottolineano i 2 esponenti dei Moderati -. Ponte Mosca, al centro di una zona densamente popolata, non può assorbire le 15mila persone che gravitano attorno al suk».

REBECCA ANVERSA

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