Opinioni

Doppio cognome Una scelta dovuta

Mauro Leonardi

Via libera al cognome della madre. La Consulta dichiara incostituzionale l'attribuzione automatica del cognome paterno quando i genitori intendono fare una scelta diversa. Ancora una volta i giudici precedono la politica, ma questa è un’altra storia. Rimaniamo al fatto: da adesso, ormai, chi vorrà potrà aggiungere al cognome del padre anche quello della madre. In Italia la chiamiamo “svolta epocale” ma invece è semplicemente un'evoluzione naturale: aggiungere al cognome del padre anche quello della madre. È naturale perché la famiglia è da sempre la cellula prima della società e il luogo privilegiato per nascere, vivere e morire. Lì gli affetti prendono vita e realizzano la loro fecondità, cioè il loro essere casa. Una nota industria italiana diceva che dove c’erano i loro prodotti lì c’era casa. Parafrasando, dico che dove ci sono amore, rispetto, unità di affetti, desideri, decisioni, progetti, c’è casa, cioè c'è famiglia. E allora quella che sembra una svolta epocale, la fine della società patriarcale, è invece solo uno sviluppo ovvio e naturale, il riconoscimento dovuto di una realtà: in una famiglia si porta il cognome di chi ti ha messo al mondo e quindi i cognomi sono due. In questo momento non è ancora un obbligo, come in altri Paesi in questo più avanti di noi. Ma è una scelta e, direi, una scelta dovuta. Dovuta perché giusta ed è giusta perché è vera. Noi siamo il nostro nome. Omen nomen dicevano gli antichi e dicevano bene. Nel nostro nome il nostro destino. Le nostre radici. E ora pure nei nostri documenti, accanto al cognome del papà anche quello della mamma. MAURO LEONARDI
Prete e scrittore

 

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