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Sinopoli alla Scala nel ricordo di Dindo

Milano/Classica

MILANO Ci sono grandi personalità del mondo della musica classica e lirica che ci hanno lasciato troppo presto. Uno di questi è il direttore d’orchestra e compositore veneziano Giuseppe Sinopoli  scomparso nel 2001, a soli 54 anni, per un infarto a Berlino, durante una recita della verdiana “Aida”, una delle sue opere preferite, sul podio della Deutsche Oper.

Ora, a 15 anni di distanza il Teatro alla Scala, cui fu legato da un rapporto durato 10 anni di straordinaria densità affettiva non meno che musicale, lo ricorderà il 6 ottobre, alle 20, con un concerto dei Cameristi della Scala, diretti da Enrico Dindo, che inaugurerà la Stagione “Invito alla Scala” e con un incontro, alle  17.30, al Ridotto dei Palchi condotto da Franco Pulcini e con Enzo Restagno, Paolo Arcà e Cesare De Michelis.

In programma,  il Quartetto “Der Tod und das Mädchen” di Franz Schubert, nell’orchestrazione di Gustav Mahler, “Klangfarben” dello stesso Sinopoli, mai eseguito a Milano, e “Metamorphosen” di Richard Strauss.

La scelta di ascoltare le musiche di compositori come Schubert, Mahler e Strauss avrà lo scopo di evocare il multiforme e complesso universo culturale di Sinopoli che fu personalità culturale a tutto tondo.

Oltre ad importanti studi musicali che lo videro allievo di Bruno Maderna, Hans Swarowsky e Karlheinz Stockhausen, Sinopoli era anche laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova e profondo conoscitore dell’antico Egitto (Info: teatroallascala.org).

ANTONIO GARBISA

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