Mobilità

Microcar, la sicurezza resta davvero micro

Sicurezza in strada

MOBILITA' Belle quanto vuoi, comode per entrare nella Ztl  ed anche giovanili, ma come sono messe le microcar con la sicurezza? Maluccio, sembrerebbe.  L’EuroNcap (società indipendente, sostenuta dall’Unione europea, chiamata a valutare gli standard di sicurezza dei veicoli nuovi) ha sottoposto a test per la seconda volta quattro quadricicli, tra i più diffusi in Europa. «I risultati — spiega Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, che partecipa al programma Euro Ncap — dimostrano che ci sono ancora seri problemi di sicurezza. Alcuni sono migliori di altri, ma in generale gli standard di protezione sono molto bassi, il che significa rischi seri in caso di incidente». I suoi tecnici hanno valutato il comportamento di quattro modelli in risposta a due tipologie di crash test: quello frontale, effettuato contro una barriera deformabile alla velocità di 50 km/h, quello laterale, dove un carrello urta la fiancata del veicolo a 50 km/h, e quello per valutare la protezione degli adulti, calcolato però sulla base di un algoritmo. I dubbi venivano da lontano, perchè anche i primi test sui quadricicli, nel 2014, evidenziarono carenze sulla sicurezza. Euro Ncap e ACI chiesero ai legislatori di approvare delle specifiche più severe e ai produttori più investimenti sulla sicurezza. Da allora sono arrivati sul mercato molti nuovi modelli ed è stata aggiornata la normativa europea: due novità che hanno spinto l’EuroNcap a riprendere il discorso sicurezza. I quattro modelli esaminati sono le Aixam Crossover GTR, Bajaj Qute, Chatenet CH30 e N.Go Family.
Vincoli molto precisi
Nel nostro Paese modelli di questo genere devono rispettare precisi vincoli in termini legislativi, legati al peso massimo (400 chili), alla potenza erogata (non più di 15 kW) ed alla velocità raggiungibile (non oltre 80 km/h).

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