codice della strada
5:47 pm, 12 Dicembre 22 calendario

Multe in base al reddito, il Governo ci pensa

Di: Redazione Metronews
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«Potremo introdurre un incremento di sanzioni in base al reddito». Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, a margine della presentazione del Rapporto Dekra sulla Sicurezza Stradale.

Ipotesi multe in base al reddito

«Nell’ambito della revisione del codice della strada, che Salvini ha annunciato, svolgeremo un approfondimento specifico anche sulla possibilità di realizzare una proporzionalità tra il reddito e le sanzioni perchè se la sanzione ha evidentemente una natura anche afflittiva una persona che ha un reddito più elevato può evidentemente essere afflitto da un punto di vista di contrasto a fenomeni di sicurezza stradale con una sanzione più elevata».

“Qui siamo alla follia”

«Non conosce soste l’impegno della destra per trasferire il ceto medio sotto la soglia della povertà. L’ultima follia, perché di questo si tratta, è la proposta del vice ministro alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, di prevedere le multe per infrazioni al codice della strada da pagare in base al reddito – dice Osvaldo Napoli, responsabile Infrastrutture e trasporti di Azione – Non contento di tagliare la rivalutazione delle pensioni superiori a cinque volte il minimo, il governo pensa a una misura socialista (di sociale non c’è nulla). Qualche anno fa un altro socialista, Walter Veltroni, immaginò di introdurre l’abbonamento all’Atac da pagare sempre in proporzione al reddito. Così, pagando tasse, tributi e gabelle in base al reddito, si potrà costruire la società del «socialismo reale» che non è riuscita al Pci».  «Piccola questione al vice ministro Bignami: gli evasori fiscali, totali o parziali, pagheranno le multe al minimo o per niente. Suggerimento alla presidente Meloni: chieda e pretenda da tutti i componenti del governo di sottoporre alla sua attenzione ogni dichiarazione. Si risparmierebbero tante idiozie agli italiani frastornati da tanti fuochi d’artificio».

Come funziona all’estero

Se per l’Italia pagare le multe stradali in base al reddito sarebbe una novità assoluta, così non è nel resto d’Europa, dove in molti Paesi funziona così già da tempo, in Finlandia addirittura dagli anni Venti. La sanzione proporzionata al portafoglio di chi commette l’inflazione è una realta anche in Germania, Danimarca, Svezia, Francia, Svizzera, Belgio e Gran Bretagna, ultimo Paese ad aver introdotto il sistema nel 2017.

A cambiare è però il metodo di calcolo della multa. In gran Bretagna, ad esempio, le infrazioni sono suddivise in ordine crescente di gravità. E la sanzione varia tra il 25% e il 175% del reddito settimanale dell’automobilista coinvolto a seconda della serietà della trasgressione, con un tetto massimo fissato a 2.500 sterline per una violazione commessa in autostrada e a 1.000 nella restante viabilità. In Finlandia invece, dove l’ammenda può arrivare a un sedicesimo del salario mensile, non c’è alcun limite.

Il record, però, riferisce il sito specializzato «Fleet magazine», è stato registrato in Svizzera. Nel 2010 un turista svedese con la sua Mercedes Sls Amg percorse il tratto Berna – Losanna a 290 Km all’ora, ovvero 170 Km/h oltre il limite consentito: la multa fu di 677.000 euro.

12 Dicembre 2022
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