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12:23 pm, 7 Ottobre 22 calendario

Regione Basilicata nella bufera per inchiesta sulla sanità

Di: Redazione Metronews
Regione Basilicata nella bufera
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Regione Basilicata nella bufera per un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Potenza. Il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Francesco Piro (candidato alle ultime elezioni), e la sindaca di Lagonegro Maria Di Lascio, dello stesso partito, sono stati arrestati dai Carabinieri. Piro è stato condotto in carcere, Di Lascio è ai domiciliari. Il coinvolgimento di Piro rientra in diversi filoni investigativi, uno dei quali legati alla costruzione dell’ospedale unico per acuti di Lagonegro (un investimento di edilizia sanitaria di 70 milioni di euro) e gli altri relativi alle ultime tornate elettorali che si sono svolte nell’area sud della Basilicata. Nell’inchiesta della Dda di Potenza è indagato anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia). Una perquisizione è stata eseguita nel suo ufficio presso la Regione, con acquisizione di dispositivi. Il coinvolgimento del governatore lucano era già emerso diversi mesi fa quando si era appreso di una proroga delle indagini preliminari dell’autorità giudiziaria potentina sul filone dei tamponi effettuati ai vertici della Regione Basilicata in un periodo in cui i test diagnostici processati erano molto pochi, a marzo del 2020. Secondo l’impostazione accusatoria, i tamponi vennero effettuati ai vertici dell’amministrazione regionale mentre alcune persone che avevano contratto il Covid lo avevano richiesto e atteso per molti giorni, come nei casi di Antonio Nicastro e Palmiro Parisi, poi deceduti. A commento di queste notizie, Bardi aveva espresso «totale fiducia nella magistratura» e finora ha sempre escluso proprie responsabilità poiché sottoposto a test diagnostico in quanto contatto stretto di positivi, secondo i protocolli sanitari. Bardi non è stato colpito da misure cautelari.

Regione Basilicata nella bufera

Perquisizioni sono in corso alla Regione Basilicata e all’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. A quanto finora si è appreso, l’inchiesta mette insieme vari filoni che ruotano intorno alla Regione, principalmente quello sanitario. Uno dei filoni principali d’indagine è quello legato alla realizzazione dell’ospedale unico per acuti di Lagonegro, in provincia di Potenza. Tra le carte dell’inchiesta anche la gestione dell’emergenza Covid nella fase iniziale della pandemia, a marzo del 2020, quando due famiglie di Potenza hanno denunciato l’effettuazione tardiva dei tamponi per i loro congiunti poi deceduti. Gli indagati sono varie decine. L’inchiesta è un terremoto per la Regione Basilicata per il coinvolgimento di numerosi amministratori. Il presidente Vito Bardi (Forza Italia) è indagato a piede libero ma non raggiunto da misure cautelari. Eseguite, invece, misure nei confronti di altri amministratori. Obblighi di dimora nei loro Comuni sono stati notificati a Francesco Cupparo (Forza Italia), assessore all’agricoltura della Regione e in precedenza al lavoro e allo sviluppo, e al consigliere regionale Rocco Luigi Leone (ex assessore alla sanità con Forza Italia, poi passato a Fratelli d’Italia con cui riveste il ruolo di consigliere). Divieto di dimora a Potenza e interdittiva all’esercizio di funzioni pubbliche per Giuseppe Spera, ex direttore amministrativo dell’Asp di Potenza e attuale direttore generale dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza. Inoltre sono indagati gli assessori regionali della Lega, Francesco Fanelli (già delegato all’agricoltura, ora politiche per la salute) e Donatella Merra (infrastrutture e mobilità). Numerosi sono gli indagati nell’inchiesta, con un totale di 23 ipotesi investigative a vario titolo. Indagato per abuso d’ufficio in concorso con il governatore Bardi anche Gianni Rosa, eletto al Senato con Fratelli d’Italia alle politiche dello scorso 25 settembre (già assessore all’Ambiente della Regione Basilicata).

7 Ottobre 2022
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