1:25 pm, 6 Settembre 22 calendario

Il futuro del turismo è digitale

A cura di ACS
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Il turismo è tornato e ha fatto la sua ricomparsa con stile. Sono tornati gli stranieri e continua anche il trend degli italiani che scoprono l’Italia, una tendenza nata durante la pandemia. Tutto questo è possibile grazie a una promozione online mirata e di successo. Lo sa bene l’agenzia di marketing come AWISEE che, con il suo lavoro online, ha visto il settore dei viaggi crescere, nonostante il Covid-19.

Però, l’industria del turismo è cambiata. La digitalizzazione sta innovando tanti settori, Italia compresa. Da nord a sud, la tecnologia è sempre più protagonista. Anche nel turismo. Infatti, il futuro di questa industria (essenziale per l’economia italiana) ruota intorno a due termini: digitalizzazione e promozione.

La nascita dello smart tourism

I cambiamenti sono senza dubbio iniziati con la pandemia. Per mesi, i viaggiatori non hanno potuto muoversi e mete come i musei sono rimaste deserte. Il primo passo per il settore è stato offrire tour e visite guidate digitali, accessibili sia dallo smartphone che dal PC. Come quelle proposte dalla piattaforma Connessioni Culturali per la città di Milano. Tra i tanti luoghi da esplorare c’è anche la Milano sotterranea, un vero gioiello di cripte e rifugi di guerra. Bastano una connessione Internet ed un account Zoom per visitare una città alternativa.

I tour digitali possono sembrare un piccolo passo verso una nuova industria, ma da questo parte lo sviluppo dello “smart tourism,” che è anche un obiettivo dell’Agenda Universale 2030 delle Nazioni Unite. Questo concetto innovativo implica l’uso della tecnologia per migliorare l’offerta turistica in generale, dalla mobilità fino alle prenotazioni. Lo “smart tourism” è la nuova frontiera dell’ospitalità che si concentra su obiettivi come la sostenibilità e la sicurezza.

Tutto attraverso l’uso di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e il contactless (basta pensare al QR code). Proprio per realizzare questi obiettivi, l’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit) con il Ministero del Turismo ha stanziato 9 milioni di euro in fondi per le compagnie del settore, che hanno presentato domanda nell’aprile 2022. I finanziamenti sono stati stanziati ad aziende che sfruttano la digitalizzazione.

Le aziende italiane che fanno la differenza

Una startup italiana che vuole stravolgere il campo è G-Move, con sede a Firenze. Si tratta di un sistema di monitoraggio per i trasporti, per calcolare i percorsi più agili e individuare le attrazioni con code chilometriche oppure quelle ideali per una visita veloce. Altrettanto innovativa è BizAway, una startup friulana che si concentra sul business travel, i viaggi di lavoro. Tra le tante funzioni proposte ad aziende ed impiegati ci sono il grafico dei rischi del viaggiatore e il calcolo di CO2. Grazie alla nuova collaborazione con Trenitalia, anche gestire i viaggi in treno è facile.

Un altro esempio di startup italiana dello smart tourism è Yookye, una compagnia nata nel 2018. Si tratta di una piattaforma piena di servizi. Gli utenti possono diventare host, un esperto locale o offrire un prodotto unico, come le esperienze. Yookye mette in contatto i visitatori e la comunità locale per rendere il viaggio davvero unico. L’innovazione di questa startup è anche data dalla tecnologia che usa. In particolare la blockchain, la stessa usata dal settore delle criptovalute, che è trasparente e sicura. Ma non manca l’intelligenza artificiale, usata per personalizzare le offerte della piattaforma.

Invece, una vera figlia della pandemia è la startup Loft Italy nata nel 2021. Nonostante sia così giovane, questa azienda ha già un catalogo di offerte per tutti i tipi di viaggiatore. Sulla piattaforma è possibile prenotare tour di gruppo o privati nelle maggiori città italiane, da Venezia fino a Roma. Sfruttando la tecnologia del metaverso, la startup permette ai suoi utenti di acquistare prodotti enogastronomici dagli ospiti delle casa vacanze. Insomma, anche la comunità locale beneficia dei servizi di Loft Italy.

Con oltre 8 milioni di italiani che saranno in vacanza a Settembre, l’industria del turismo è ripartita. E, grazie alla tecnologia, la ripartenza è più snella, sostenibile ed accessibile.

 

6 Settembre 2022 ( modificato il 22 Settembre 2022 | 16:16 )
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