Bari
1:57 pm, 22 Marzo 22 calendario

Bari, furto nella Basilica: violata la teca di San Nicola

Di: Redazione Metronews
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Bari, furto nella Basilica: violata la teca di San Nicola. L’anello sacro, le tre sfere d’argento simbolo di uno dei miracoli, l’evangelario simbolo della Parola e il medaglione con una fiala della cosiddetta manna. È il sacro bottino del furto sacrilego di questa notte nella Basilica di San Nicola a Bari, (ricordiamo che San Nicola di Myra, che da secoli riposa nella basilica omonima, è uno dei santi maggiormente venerati fra i cristiani ortodossi, soprattutto tra gli appartenenti alla Chiesa ortodossa russa) tutti oggetti nelle mani della statua protetta da una teca. Indaga la polizia scientifica. Secondo gli inquirenti, il trafugatore “non è un professionista”, visto che la gran parte degli oggetti di valore è stata lasciata all’interno della stessa teca.

Bari, furto nella Basilica: violata la teca di San Nicola

I ladri hanno portato via anche una collana reliquiaria e il contenuto delle cassette delle offerte. Sul posto è intervenuta la polizia. Sono in corso le indagini della squadra mobile di Bari che ha acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona nel tentativo di identificare gli autori del colpo.  «La notizia del furto di parte degli oggetti sacri della statua di San Nicola in Basilica mi lascia sgomento. Un atto non solo sacrilego ma fortemente offensivo per la comunità di fedeli devoti di San Nicola e per la città di Bari, che intorno al messaggio del suo Santo patrono ha costruito gran parte della sua identità». Lo ha scritto in una nota il sindaco di Bari, Antonio Decaro. «Aver sottratto i simboli più evocativi della vita e della missione del vescovo di Myra significa aver ferito profondamente la città – ha aggiunto -. Spero che l’autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri. Perchè non ci può essere nessuna giustificazione per chi compie un furto nel luogo che custodisce il simbolo e la storia di tutti noi».

La videosorveglianza

«Le immagini dei sistemi di videosorveglianza all’esterno e all’interno della Basilica mostrano un uomo dall’aspetto giovanile, che, dopo aver divelto un’inferriata addossata alla torre campanaria e sfondato la porta d’ingresso in largo Abate Elia, si è furtivamente intromesso nel tempio nicolaiano con il preciso intento di svuotare le cassette delle offerte. Nell’impossessarsi delle offerte contenute nella teca trasparente ai piedi della statua del Santo, ha portato via tutti i simboli di Nicola», conferma all’AGI padre Giovanni Distante, priore del Convento di San Nicola.

22 Marzo 2022
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