Torino
4:42 pm, 4 Novembre 21 calendario
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No Green pass in piazza a Torino. Ira di Ascom

Di: Redazione Metronews
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Ennesima protesta Nogreen pass questa mattina davanti a Palazzo di Città, mutuata da quella di alcuni giorni fa a Roma di Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste. I renitenti al passaporto verde hanno infatti piazzato un tavolo e sei sedie vuote con su scritti i nomi dei rappresentati delle istituzioni, dal presidente della Regione Alberto Cirio al sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Un centinaio i partecipanti, che chiedevano di incontrare Cirio e Lo Russo.

I Nogreen pass vogliono andare alle Atp Finals

In prevalenza erano dipendenti comunali, della Gtt, Avio, Pirelli e il sindacato SI Cobas. «Ci stanno negando la possibilità di andare a manifestare alle Atp Finals il nostro sostegno a Novak Djokovic (il campione di tennis considerato dai manifestanti un No Vax, ndr)», ha detto Marco Liccione portavoce della Variante Torinese. «Questa iniziativa non è la prima e non sarà l’ultima – affermano i SI Cobas – sono troppi i lavoratori che sono stati sospesi e sospesa è stata la retribuzione. Una discriminazione contro tutta la classe lavoratrice. Il Comune di Torino deve dare delle risposte ai suoi dipendenti. Chiediamo la revoca del Green pass, tamponi gratuiti e le retribuzioni perse».

L’attacco dei commercianti

Una delle tante manifestazioni dei Nogreen pass

Sul fronte opposto hanno battuto un colpo anche i commercianti di Ascom, che in una lettera al prefetto e al sindaco hanno attaccato le manifestazioni non autorizzate dei Nogreen pass, sulla falsa riga di quanto avvenuto con i colleghi di Milano.   «Da 9 weekend il Centro di Torino è ostaggio di manifestazioni anti Green pass. Le nostre imprese già provate da periodi di lock down totali o parziali vogliono lavorare in sicurezza in vista delle festività di Natale», ha detto la presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa. «Abbiamo bisogno – sottolinea Coppa – di poter lavorare anche con l’approssimarsi di eventi importanti e del Natale. Le imprese non possono ora pagare un altro pesante prezzo con le continue manifestazioni che vedono il centro e via Po ogni sabato ostaggi di cortei e manifestanti».

4 Novembre 2021
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