Grandi aziende in campo per proteggere le foreste

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Si chiama Forests Forward, ed è una nuova piattaforma lanciata dal Wwf che mira a coinvolgere tutti gli stakeholder, aziende, comunità e organizzazioni, per proteggere e migliorare la gestione di 150 milioni di ettari di foresta entro il 2030, accelerando un cambio di rotta nelle aree tropicali dove la biodiversità è massima. La sfida è realizzare concretamente gli impegni di imprese e società per fermare la deforestazione e la conversione delle foreste. Un recente rapporto pubblicato dal Wwf rileva che oltre 43 milioni di ettari di foresta sono andati perduti solo nelle aree tropicali e subtropicali negli ultimi 13 anni, mentre il Living Planet report 2020 mostra un allarmante calo (del 68%, in media), delle popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili dal 1970. 

"Le aziende e gli investitori di tutto il mondo sono soggetti cruciali per mettere in pratica nuovi approcci capaci di accrescere i benefici legati alla produttività ecologica e alla biodiversità, affrontando contestualmente alcune delle più grandi sfide ecologiche del nostro tempo: cambiamento climatico, sicurezza idrica e alimentare - afferma Julia Young, direttrice di Wwf Global Forest Sector Transformation - Guardando alle sfide da qui al 2030, diventa urgente un’azione globale sulla crisi climatica, la povertà, la perdita di biodiversità , la produzione insostenibile e il consumo eccessivo. Arrestare la deforestazione e il degrado forestale è un obiettivo risolutivo". 

Tra le prime aziende ad aderire alla piattaforma lanciata oggi ci sono gruppi come Hp, Ikea, International Paper Company, Sofidel, Suzano.Come partecipanti a Forests Forward, le aziende si impegnano in aree quali la migliore gestione delle foreste, migliore selvicoltura, riforestazione e ripristino degli ecosistemi, protezione e recupero della biodiversità, lotta all’illegalità in tutta la catena di approvvigionamento, certificazione forestale credibile, catene del valore giuste, inclusive ed eque, investimenti in aree prioritarie per la conservazione.