lecite/visioni, un viaggio tra inclusione e confronto

  • Teatro Milano

TEATRO Un viaggio nel tempo e nello spazio all’insegna dell’inclusione e del confronto per raccontare la ricchezza del mondo LGBTQ+. Da giovedì a domenica, al Teatro Filodrammatici, grazie al sovvenzionamento della Chiesa Valdese, torna il Festival lecite/visioni, storie di amori lgbt+ con tre pièce in prima nazionale, Gentleman Anne, Ricino e Allegro, non troppo

Il viaggio, come spiega Mario Cervio Gualersi, direttore artistico del Festival, «inizia ai primi dell’Ottocento con Gentleman Anne di Magdalena Barile, diretto e interpretato da Elena Russo Arman (nella foto): è la storia di Anne Lister, lesbica e protofemminista inglese, che ha l’ardire di sposare un’ereditiera. Più di un secolo dopo ci immergiamo nella repressione omofoba del regime fascista con Ricino, scritto da Antonio Mocciola e Pasquale Marrazzo che ne firma anche la regia».

«In piena Seconda guerra mondiale - prosegue Gualersi - arriviamo nella Napoli del 1943: a combattere i tedeschi ci sono anche i femminielli, protagonisti di La resistenza negata, testo vincitore del Premio Carlo Annoni 2020 di cui l’autore Fortunato Calvino cura la mise-en-espace. Nel Canada degli anni ’80 è  invece ambientato A casa con Claude di René-Daniel Dubois, regista Giuseppe Bucci, in cui si assiste al drammatico confronto tra un poliziotto e un seduttivo escort. Infine, il nostro presente con Allegro, non troppo, stand-up-comedy ideata da Mariano Lamberti che, con Lorenzo Balducci in scena, mette alla berlina ipocrisie e contraddizioni dei soliti famosi».

«La sfida che ci troviamo di fronte oggi con la riapertura dei teatri è una sfida complessa - spiegano Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, direttori artistici del Filodrammatici - e nello stesso tempo necessaria. Durante questa pandemia abbiamo scoperto la fatica dell’isolamento e il dolore della solitudine, ci siamo trovati nella condizione obbligata di diffidare dell’altro e questo non ha fatto che amplificare il nostro senso di fragilità e paura. Sempre più pressante sentiamo quindi la necessità di affrontare il tema dell’incontro che il teatro, con la sua capacità di creare comunità attraverso una narrazione condivisa, può trasformare in una progettualità sul futuro inclusiva e innovativa». 

«L’incontro tra sensibilità differenti, lo sradicamento del pregiudizio e il bisogno che l’amore in tutte le sue forme abbia cittadinanza nella progettazione di un futuro da reinventare - proseguono - sono stati fin dal principio il motore che ci ha spinti a ideare nel 2012 il Festival lecite/visioni. E sono queste istanze che oggi più che mai ci portano a considerare il festival un appuntamento fondamentale perché una comunità ricominci a ritrovare se stessa».

I biglietti sono acquistabili online dal sito del Teatro Filodrammatici (www.teatrofilodrammatici.eu) o al telefono contattando la biglietteria (0236727550 - martedì e giovedì dalle 16 alle 20, mercoledì e venerdì dalle 13 alle 16) mentre l’abbonamento è acquistabile solo al telefono contattando la biglietteria. In nessun caso è possibile acquistare biglietti di persona presso il botteghino.

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